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Banche lombarde all’incasso

Banche e assicurazioni all’incasso in Lombardia. Si aprono le porte del rimborso della maggiore Irap pagata in base all’aumento di aliquota al 5,75% deciso dalla Regione. La disciplina Irap rientra nella potestà legislativa esclusiva dello Stato. Nonostante la sua denominazione di imposta regionale sulle attività produttive, l’Irap non può considerarsi un «tributo proprio» della regione (cioè liberamente manovrabile). La Corte costituzionale, con sentenza n. 177/2014 di ieri ha dichiarato illegittimo l’art. 1, c. 5 della legge della Lombardia 27/2001. Con cui il Pirellone aveva previsto dal 2002 un incremento dell’aliquota speciale Irap per banche e assicurazioni, portandola al 5,75%. Un aumento di un punto percentuale rispetto al 4,75% stabilito dal legislatore nazionale per gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. Il dlgs n. 446/1997, come modificato dalla Finanziaria 2002, stabiliva infatti due differenti tipologie di aliquote: la prima, quella ordinaria, fissata nella misura del 4,25% ed espressamente modificabile fino a un massimo dell’1% dalle regioni; inoltre, erano previste aliquote speciali di carattere transitorio, tra le quali trovavano spazio quelle applicabili a banche e assicurazioni (5,4% per gli anni dal 1998 al 2000, 5% per il 2001 e 4,75% a partire dal 2002). La Banca agricola mantovana (poi incorporata nel Monte dei Paschi di Siena) aveva versato l’Irap secondo l’aliquota maggiorata fissata dalla regione. Tuttavia, ritenendo che quest’ultima avesse il potere di modificare solo l’aliquota base e non anche quelle speciali, la banca aveva poi presentato istanza di rimborso all’Agenzia delle entrate, chiedendo la restituzione di circa 1,7 dei 12,4 milioni di euro versati. A seguito del diniego dell’ufficio, Mps aveva presentato ricorso e la Ctp di Mantova ha rimesso la questione alla Corte. Tesi avallata dai giudici delle leggi. La Consulta, come già con sentenza n. 357/2010, evidenzia come «anche dopo la sua regionalizzazione l’Irap non è divenuto tributo proprio regionale, nell’accezione di tributo liberamente modificabile da parte delle Regioni (o province autonome), ma resta un tributo disciplinato dalla legge statale in alcuni suoi elementi strutturali e quindi, in questo senso, erariale». La facoltà di variare l’aliquota Irap attribuita alle Regioni dalla legge si limita all’aliquota ordinaria, come emerge dal tenore letterale del dlgs n. 447/1997 e dalla relazione al decreto. La Corte afferma quindi l’immodificabilità delle aliquote speciali, bocciando la norma regionale lombarda. Una decisione che non potrà non esplicare effetti su tutti i contenziosi pendenti in materia, come pure su eventuali richieste di rimborso che saranno presentate in futuro dai contribuenti.

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