Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Banche italiane in stand-by

La soluzione ai problemi delle banche italiane potrebbe non essere così vicina come sembra. L’accordo tra il governo Renzi e le autorità di Bruxelles sul risanamento del comparto sembra imminente da diversi giorni, ma le controparti non sono ancora arrivate al traguardo finale. L’accordo, ha dichiarato la commissaria Ue alla concorrenza, Margrethe Vestager, «è relativamente vicino: abbiamo colloqui costruttivi, ma non voglio entrare nello specifico, anche perché il numero dei dettagli da discutere è numeroso». Vestager non ha voluto dare una tempistica precisa: anzi, ha ammesso che «il numero di dettagli in casi di questo genere è quasi incredibile», facendo intuire che la soluzione sugli istituti di credito italiani potrebbe non essere dietro l’angolo. Vestager ha comunque precisato che la sentenza della Corte di giustizia Ue sul bail-in delle banche slovene del 2013 non avrà conseguenze nel dialogo sulla ristrutturazione del comparto.

Intanto le rappresentanze finanziarie italiana e francese, riunite a Parigi in occasione del dialogo sui servizi finanziari, chiedono una rapida e chiara negoziazione sull’uscita del Regno Unito dalla Ue e il consolidamento dell’unione finanziaria. In particolare, occorrono decisioni urgenti e un immediato ricorso all’articolo 50 del Trattato comunitario, poiché «una permanente incertezza della negoziazione comporterebbe un impatto estremamente sfavorevole per l’attività economica e finanziaria».

Il presidente della delegazione francese, Bernard Spitz, alla guida della Federazione francese delle assicurazioni (Ffa), e il numero uno della delegazione italiana, Luigi Abete, presidente della Federazione banche assicurazioni e finanza (Febaf), hanno sottolineato l’importanza del rafforzamento del dialogo nei prossimi mesi e la necessità di un’ulteriore integrazione nell’Eurozona.

Infine, dal rapporto trimestrale della Bce sul credito emerge che il settore finanziario dell’Eurozona mostra ulteriori segnali di miglioramento e le banche stanno rafforzando la concorrenza attraverso un «allentamento degli standard del credito verso le imprese e i risparmiatori più pronunciato delle attese». A sua volta cresce la domanda di prestiti da parte di tutte le categorie.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Le recessioni impattano sulle pensioni future. Ma un Pil allo zero virgola fa anche peggio. Un Paese...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

L’efficace contrasto al fenomeno mafioso sempre più pervasivo nel tessuto imprenditoriale ed econ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Parte la possibilità per le imprese di ottenere liquidità per un milione di euro a fronte di aumen...

Oggi sulla stampa