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Banche italiane, sì a Bce

Le grandi banche si muovono per accogliere le indicazioni della Bce, che venerdì scorso ha chiesto agli istituti vigilati di non pagare dividendi almeno fino a ottobre. La raccomandazione riguarda le remunerazioni per il 2019 e il 2020.

Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banca Mediolanum e Banca Generali hanno fornito le prime indicazioni a riguardo. Per quanto riguarda Ca’ de Sass, l’ordine del giorno del cda odierno, che era stato convocato in via ordinaria nei giorni scorsi, includerà l’esame della comunicazione di Francoforte.

Il board di Unicredit ha deliberato di ritirare, senza modificare l’ordine del giorno dell’assemblea convocata per il 9 aprile, le proposte riguardanti la destinazione di una cedola 2019 pari a 0,63 euro per azione a valere sulle riserve di utili, l’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie fino a 467 milioni di euro e l’annullamento delle azioni proprie che potranno essere acquistate.

Dal canto suo, Banca Mediolanum, guidata dall’amministratore delegato Massimo Doris, ha deciso di «attenersi responsabilmente alle indicazioni delle autorità di vigilanza, rinviando la distribuzione dei dividendi a valere sugli utili 2019 almeno fino al 1° ottobre 2020». Anche Banca Generali «ha deciso di attenersi a quanto indicato dagli stessi organi di vigilanza, rinviando dunque, per il momento, la proposta di distribuzione del dividendo a valere sugli utili 2019».

Alcuni istituti, come Unicredit, hanno già vagliato soluzioni alternative come quella di offrire alle fondazioni azioniste finanziamenti dedicati a condizioni favorevoli fino a un valore pari all’ammontare dei dividendi. La Bce si aspetta che le banche continuino a finanziare famiglie, piccole imprese e società. Proprio ieri Francoforte ha aggiornato la raccomandazione sulla distribuzione delle cedole per aumentare la capacità degli istituti di assorbire le perdite e sostenere i prestiti. Le banche, inoltre, dovrebbero astenersi dal riacquisto di azioni finalizzate alla remunerazione degli azionisti. Questa nuova raccomandazione non annulla retroattivamente i dividendi già pagati da alcune banche per l’esercizio 2019. Tuttavia quelle che hanno chiesto agli azionisti di votare una proposta di remunerazione nella prossima assemblea, dovranno modificare tali proposte in linea con la raccomandazione aggiornata.

La raccomandazione fa seguito a precedenti annunci dell’Eurotower, fatti il 12 e il 20 marzo, riguardanti misure temporanee di soccorso per garantire che le banche continuino a sostenere l’economia. La Bce si aspetta che gli azionisti degli istituti partecipino a questo sforzo collettivo. In tale ottica il capitale conservato, astenendosi dalle distribuzioni di dividendi e dal riacquisto di azioni, può essere utilizzato anche per sostenere le famiglie, le piccole imprese e i mutuatari delle imprese o per assorbire le perdite sulle esposizioni esistenti verso i mutuatari.

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