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Banche, Europa recupera su Usa

Prosegue il recupero di redditività delle banche europee, che nel 2017 sono riuscite a raddoppiare il roe, portandolo al 5,7 dal 2,9% dell’anno precedente e riducendo il divario dalle rivali americane: è quanto emerge da un’indagine di Mediobanca riguardante i risultati dei 67 principali gruppi bancari mondiali. Proprio sul fronte del return on equity arriva una sorpresa dalle due regine italiane, entrambe sopra la media europea e fra i top performer di categoria con un +7,8% per Intesa Sanpaolo (al netto dei 3,5 mld di contributi statali per le ex popolari venete) e un +10,2% per Unicredit (+6,4% escludendo la plusvalenza generata dalla vendita di Pioneer).Il restringimento progressivo della forchetta si riscontra anche su altri parametri: è il caso dei costi operativi, scesi dello 0,2% per le banche europee e in crescita del 2,7% negli Stati Uniti. Inoltre il risultato di negoziazione si è rafforzato del 22,2% contro il +7,2% americano. L’utile netto in Europa è più che raddoppiato (+101,3%) a 69,9 miliardi rispetto 75,7 mld di dollari (65,2 mld euro) d’oltreoceano, che hanno dovuto fare i conti con una flessione del 21,6%. Il confronto resta comunque impietoso estendendo l’analisi all’ultimo decennio: gli istituti Usa hanno restituito 625,6 miliardi di dollari di utili, contro i 410,9 mld del Vecchio continente.

Intanto le banche cinesi si confermano in vetta per gli attivi. Industrial and Commercial Bank of China è il più grande istituto mondiale con 3.343 miliardi di euro. Seguono China Construction Bank e Agricultural Bank of China. La prima banca italiana è Unicredit, al ventiduesimo posto con 854 miliardi, mentre Intesa Sanpaolo (venticinquesima) accorcia le distanze con un balzo di dodici posizioni a 830 miliardi.

Infine, le banche italiane hanno continuato nel 2017 a ridurre l’Npl ratio lordo, cioè il rapporto fra i crediti deteriorati lordi e il totale dei crediti, che resta comunque decisamente più alto rispetto alla media europea. Il parametro era pari al 14,8%, che scende al 12% considerando le cessioni effettuate nei mesi scorsi da Mps, Intesa e Banco Bpm. La media europea si attesta al 3,6%, mentre le banche americane sono al 2,4%.

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