Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Banche e Mediaset pesano su Piazza Affari

L’instabilità politica torna a minacciare la credibilità dell’Italia sui mercati e il contraccolpo si fa sentire pesantemente su Borsa (Mediaset il peggiore con un calo del 4,52%, Mediolanum -1,92%) e titoli di Stato italiani. La crisi, che ha subito un’accelerazione drammatica in questi ultimi giorni con le dimissioni dei ministri del Pdl imposte da Berlusconi, è strettamente legata al voto, previsto per venerdì, sulla decadenza da senatore dell’ex premier alla giunta per le elezioni. Una tempistica che si sovrappone con quella dell’approvazione della legge di stabilità, fissata il 15 ottobre. Un appuntamento cruciale per i mercati e per l’Europa e che ora, in mancanza di una maggioranza di governo alternativa, rischia concretamente di saltare. Con effetti pesanti per il nostro Paese come un commissariamento della troika in stile Grecia evocato nei giorni scorsi dal viceministro all’economia Stefano Fassina. O, molto più probabilmente, un nuovo declassamento da parte delle agenzie di rating come ha ricordato l’agenzia Fitch che, in una nota diffusa ieri, ha scritto che il mancato raggiungimento degli obiettivi di bilancio in conseguenza della crisi potrebbe portare a un taglio del rating sovrano.
In definitiva la giornata di Borsa è stata segnata da un un mix di eventi negativi che si sono verificati in un contesto internazionale non proprio favorevole, viste le incertezze sullo stallo al congresso Usa sul bilancio. Non ha stupito quindi l’avvio di seduta in profondo rosso dell’indice Ftse Mib di Piazza Affari arrivato a perdere quasi il 2,4% nei primi scambi mentre lo spread si impennava fino a quota 288 punti. Un’ondata di vendite pesante sul nostro Paese che tuttavia si è ridimensionata notevolmente nel corso delle ore. A fine seduta l’indice Ftse Mib mostra infatti un ribasso dell’1,2 per cento. Negativo certo, ma comunque in recupero rispetto ai minimi toccati nel corso della giornata. Un segnale di prudenza degli investitori che aspettano ancora di capire come evolverà la vicenda politica prima di prendereposizione. Nonostante il recupero nel finale la seduta è stata comunque pesante. Soprattutto per il comparto finanziario, sempre sensibile alle tensioni sui titoli di Stato. L’indice Ftse Italia Banche ha perso il 2,17 % con il colosso Intesa Sanpaolo, che al rischio Paese ha sommato le incognite sulla governance dopo le dimissioni dell’amministratore delegato Enrico Cucchiani (vedi articolo a pag. 31), che ha lasciato sul parterre oltre il 3,29 per cento.
La debolezza del comparto finanziario, che pesa per il 37% della capitalizzazione di Piazza Affari, è stato il principale fattore di freno per l’indice Ftse Mib che, nonostante il recupero nel finale, si è confermato peggior indice in Europa (lo Stoxx 600 ha perso lo 0,67%). Al termine degli scambi tuttavia non c’è un istituto di credito in fondo al listino. Maglia nera del listino, come visto, è stato il titolo Mediaset. Le azioni dell’azienda fondata da Silvio Berlusconi sono state bersagliate dalle vendite per buona parte della seduta con un deciso peggioramento nella seconda parte della giornata. Un andamento che sembra essere stato condizionato dalle indiscrezioni su possibili defezioni di senatori del Pdl in caso di voto di fiducia al governo Letta.
In una nota diffusa in giornata gli analisti di Hsbc hanno definito la scelta di Berlusconi di costringere alle dimissioni i ministri Pdl «una scommessa che alla fine non pagherà». Perché alla fine, in un modo o nell’altro, un’altra maggioranza si troverà. Uno scenario che, almeno nel breve termine, potrebbe scongiurare la tempesta perfetta sull’Italia e che allo stesso tempo potrebbe essere negativo per i titoli della galassia Berlusconi. A partire da Mediaset, che ha beneficiato ampiamente del governo delle larghe intese guadagnando oltre il 100% da inizio anno e che certo non vedrebbe di buon occhio un nuovo governo, anche di breve durata, senza la forza politica del suo fondatore.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

L’anno del Covid si porta via, oltre ai tanti morti, 150 miliardi di Pil. Ma oggi si può dire che...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Forte crescita dell’attività di private equity nei primi due mesi dell’anno. Secondo il dodices...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Goldman Sachs ha riavviato il suo trading desk di criptovalute e inizierà a trattare futures su bit...

Oggi sulla stampa