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«Banche cruciali per le imprese. Bisogna agevolare il risparmio»

Antonio Patuelli, presidente dell’Abi, tra i cinquanta presenti alla lettura delle Considerazioni finali del governatore della Banca d’Italia, ha apprezzato il discorso di Ignazio Visco. E non è un giudizio di prammatica: «Do un giudizio di grande costruttività, perché Bankitalia da un lato e le banche commerciali dall’altro dallo scoppio della crisi hanno approcciato entrambe la crisi, favorendo la resilienza del Paese. Ora siamo nella fase di costruzione della ripresa e di uno sviluppo più solido. Ci vuole una visione e oggi l’ha data a 360 gradi, come nel passaggio sulla complementarietà tra Stato e mercato. E arriva da uno dei governatori della Bce che per prima si è mossa per affrontare la crisi, e dietro alla quale poi si è mossa la Ue».

Visco ha lodato le banche per il ruolo nella crisi; insieme agli aiuti pubblici hanno aiutato il sistema a tenere.

«Ha detto cose sagge, che anche noi diciamo da tempo, cioè che i sostegni alle imprese debbono proseguire e non essere staccati a un tratto ma con gradualità, quando la pandemia sanitaria sarà nettamente superata».

Ma Visco teme anche che le banche non facciano emergere i crediti ormai in crisi, una volta terminate le moratorie sui prestiti.

Fra marzo e maggio si sono dimezzate le moratorie Pure in pandemia le imprese sono ripartite. Ci saranno più riduzioni con la ripresa

«Tra marzo e maggio di quest’anno l’ammontare delle moratorie si è sostanzialmente dimezzato perché le banche stanno facendo uno scrutinio impresa per impresa, in modo da vedere se hanno ancora bisogno di moratorie. Ciò significa che ancora nel pieno della pandemia e nella sua iniziale coda ci sono molte imprese che hanno ripreso a camminare. Ora vedremo che cosa succederà per le moratorie sulle attività turistiche o comunque stagionali; i prossimi mesi saranno molto importanti per vedere la ripresa e ulteriori cospicui rientri da moratorie e quindi un’altra forte riduzione».

Prudenza e mancanza di occasioni hanno spinto al 15% il risparmio delle famiglie. Come invogliarle a spendere o investire?

«Il governatore ha un’aspettativa di forte crescita dei consumi. Io ho plurimi sintomi di un mercato immobiliare che comincia a riprendersi, negli affitti e nelle vendite, specie di seconde case. E il Dl Semplificazioni, rendendo più facile il ricorso al superbonus 110%, darà una grossa spinta. Per le banche non è una novità, le cessioni dei crediti fiscali le facciamo da anni».

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