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Banche centrali in campo, le Borse volano

di Stefania Tamburello

ROMA — Aprono negative ma poi le Borse europee cambiano direzione e chiudono in deciso rialzo con Piazza Affari che addirittura mette a segno un guadagno del 4,38%. Anche il mercato dei titoli di Stato si distende e le pressioni in particolare sui Btp si attenuano determinando nei decennali una discesa dei rendimenti poco sopra al 7% e dello spread coi Bund tedeschi a 474 punti.
La svolta arriva nel primo pomeriggio quando sui mercati si riversa la notizia di un intervento concertato delle banche centrali di Usa, Europa, Gran Bretagna, Canada, Giappone e Svizzera. L'iniziativa — la diminuzione dello 0,50% delle commissioni sugli swap in dollari — è importante perché è diretta a fornire liquidità al sistema bancario e finanziario globale. E ad attenuare di conseguenza «le restrizioni sull'accesso al credito a imprese e famiglie» così da sostenere l'economia in una fase in cui crescono i timori di una recessione. Inoltre, la Bce, la Bank of England, la Banca del Giappone, e la Banca nazionale svizzera continueranno «ad offrire aste a tre mesi» e «come misura d'emergenza» nel caso le condizioni del mercato lo richiedessero, convengono fin da ora «di stabilire accordi bilaterali di swap temporanei» per fornire liquidità in ogni area in qualsiasi delle rispettive valute.
Plaude il governo di Washington: «Tali azioni contribuiranno ad allentare la pressione sul sistema finanziario europeo e a rafforzare la ripresa economica globale» commenta il segretario al Tesoro Usa, Tim Geithner che certo conosce le ultime previsioni di crescita Usa «tra il lento e il moderato» fornite dal Beige book della Fed. In Europa c'è meno entusiasmo: l'azione a sostegno della liquidità del sistema da parte delle Banche centrali «è stato molto utile, ma non sufficiente per affrontare alla radice le cause» della crisi del debito dell'eurozona, dice il ministro delle Finanze polacco, presidente di turno dell'Ecofin, Jacek Rostowski.
La reazione delle Borse è comunque immediata, l'euforia prende il posto della depressione determinata dall'incertezza sugli esiti dell'Ecofin in svolgimento a Bruxelles per individuare le soluzioni per le crisi dei debiti sovrani. Wall Street apre in forte rialzo e dà un'ulteriore spinta alle borse del Vecchio Continente che, come si è detto, riprendono vitalità: Milano chiude in rialzo del 4,38% trainata di titoli bancari, Francoforte avanza del 4,98%, Parigi e Amsterdam del 4,22%, Londra del 3,16% e Madrid del 3,96%. La borsa di New York termina in serata con un guadagno del 4,24%. Anche l'euro torna a salire chiudendo sopra 1,34 dollari.
La mossa coordinata delle banche centrali irrompe pure sul mercato mobiliare, dove i titoli italiani sin dalla mattina si muovono su uno spread con i bund tedeschi sopra i 500 punti. Anche in questo settore l'inversione di rotta è repentina, le condizioni migliorano e in chiusura lo spread per i decennali si contrae fino a 474,1 punti con un rendimento pari a 7,02% dopo aver toccato il 7,38%.
Sul fronte della liquidità si muove anche l'Italia, sbloccando il Conto disponibilità del Tesoro presso la Banca d'Italia come da tempo chiede la Bce per ottenere certezza sui saldi. Un'operazione di «mero adempimento tecnico», «da non mettere in relazione con quanto comunicato oggi dalla Bce e dalle altre banche centrali» precisa il ministero di via XX settembre. Di fatto però gli investitori selezionati, con le banche in testa, potranno beneficiare dell'impiego di tali risorse, o meglio dell'ammontare che eccede la soglia massima remunerata da Bankitalia, perché il Tesoro farà una o due aste overnight al giorno, senza richiedere collaterali in garanzia. Ieri ad esempio ha assegnato 5,38 miliardi di euro attraverso due aste: 1,98 miliardi al tasso del 2% nella prima e 3,40 miliardi allo 0,99% nella seconda.
 

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