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«Banche ancora poco capitalizzate»

Il capitale insufficiente di molte banche resta una delle più gravi debolezze del sistema finanziario globale, soprattutto a fronte delle rinnovate turbolenze sui mercati e la possibilità di tassi d’interesse al rialzo. A denunciarlo è il Financial Stability Board, l’istituzione che riunisce le autorità di controllo dei Paesi del G-20.
L’organismo, che si è riunito lunedì a Basilea, sottolinea anche l’importanza della revisione della qualità dell’attivo degli istituti del Vecchio continente che la Banca centrale europea condurrà nei prossimi mesi, prima di assumere la responsabilità primaria della vigilanza nell’Eurozona.
«Le istituzioni finanziarie – ha detto Mark Carney, il presidente del Financial Stability Board ed ex governatore della Banca del Canada che nei prossimi giorni assumerà la guida della Banca d’Inghilterra – devono gestire le proprie operazioni tenendo conto della possibilità di un aumento, leggero o significativo, dei tassi d’interesse». Carney è succeduto alla testa dell’Fsb al presidente della Bce, Mario Draghi.
Il comunicato dell’Fsb osserva che nelle ultime settimane la volatilità dei tassi, dei prezzi delle attività finanziaria e dei flussi di capitale è aumentata. Negli scenari degli stress test, sia le banche sia le autorità di vigilanza dovranno considerare rischi elevati sui tassi d’interesse, l’allargamento degli spread, la caduta delle quotazioni e la volatilità di cambi e flussi di capitale.
Una delle vulnerabilità del sistema che devono essere affrontate come priorità è quella del capitale delle banche. In Europa, secondo l’Fsb il rafforzamento del sistema bancario passa dall’esame che sarà condotto dalla Bce, ma anche dalla necessità di fare chiarezza sulla disponibilità di un’adeguata rete di sicurezza (backstop), elemento ancora oggetto di discussione a livello continentale.
I Paesi europei restano divisi anche su come affrontare la risoluzione delle banche insolventi. L’Fsb pubblicherà a luglio una guida su strategie efficaci per la risoluzione, scenari per gli stess test e altre indicazioni che riguardano le istituzioni finanziarie sistemiche, le prime a ricadere sotto l’egida della Bce.
L’altro tema che preoccupa le autorità di vigilanza bancaria e di controllo dei mercati del G-20 è la recente scoperta della manipolazione dei tassi di riferimento come il Libor, il tasso interbancario della piazza di Londra.
Per questo, il Financial Stability Board ha creato un gruppo di lavoro per rivedere la questione e creare nuovi standard “robusti” e che non siano esposti a manipolazione. «Dobbiamo riconoscere – ha detto Carney – che anche alcuni benchmark possono essere manipolati, dipende dalla profondità del mercato». Il gruppo di lavoro riferirà entro l’anno prossimo sui modi per cambiare il sistema, dopo lo scandalo che ha visto coinvolte tre grandi banche.
Il Financial Stability Board inoltre definirà entro luglio una lista delle compagnie di assicurazione sistemiche, che dovranno avere capitale addizionale come le banche che rientrano nella stessa definizione.

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