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Banche, agli esuberi assegni straordinari

Via libera alle prestazioni straordinarie di sostegno al reddito per i lavoratori in esubero nel settore credito. Nei casi di ristrutturazione e di crisi, i lavoratori in disoccupazione involontaria riceveranno per 24 mesi un assegno di sostegno al reddito nonché, su loro richiesta e per la durata massima di un anno, il finanziamento di programmi di supporto alla ricollocazione professionale. A prevedere le nuove misure è il decreto 180/2012, pubblicato sulla G.U. n. 247/2012, in vigore dal 6 novembre.

Nuove prestazioni. Il provvedimento modifica il regolamento approvato dal decreto n. 158/2000 che ha istituito il fondo di solidarietà per il sostegno del personale dipendente dalle imprese del credito. La principale novità è rappresentata dall’introduzione di una nuova disciplina relativa alle situazioni «emergenziali». In pratica, è previsto che il fondo provveda, per i lavoratori dichiarati in esubero e aventi i requisiti per l’accesso alle prestazioni straordinarie: a) a erogare per massimo 24 mesi un assegno a sostegno del reddito ai lavoratori in condizione di disoccupazione involontaria; b) al finanziamento, per massimo 12 mesi, su richiesta degli stessi lavoratori, di programmi di supporto alla ricollocazione professionale. Due le condizioni di accesso alle nuove prestazioni: l’avvenuto espletamento delle procedure contrattuali preventive e di legge previste per la riduzione dei livelli di occupazione; la conclusione, di tali procedure sindacali, con un accordo aziendale.

Incentivo alle imprese. Il decreto, ancora, prevede un incentivo a favore delle aziende in caso di assunzione dei lavoratori beneficiari delle nuove prestazioni. In particolare stabilisce che, qualora un’azienda destinataria dei contratti collettivi nazionali del credito assuma a tempo indeterminato un lavoratore nel periodo in cui stia fruendo delle nuove prestazioni, il trattamento residuo (di tali prestazioni) venga erogato a favore della stessa azienda fino al termine dei 24 mesi.

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