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Banche, 20 miliardi sotto condizione

Le banche metteranno a disposizione 20 miliardi di euro nell’ambito dei protocolli sullo smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione e per il finanziamento di progetti di investimento. Lo ha spiegato il presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari, illustrando ieri gli accordi con le Associazioni imprenditoriali, che istituiscono un plafond dedicato alla smobilizzo dei crediti delle imprese verso la pubblica amministrazione.

Se 10 miliardi andranno a finanziare gli investimenti, ha sottolineato Mussari, gli altri 10 miliardi verranno adoperati per consentire alle imprese di ottenere dalle banche un anticipo immediato sui crediti nei confronti della p.a. Tale anticipo verrà erogato a un tasso che avrà come riferimento quello praticato dalla Bce e con uno spread che dipenderà invece dai requisiti di credito dell’impresa. Il plafond Crediti p.a. potrà essere utilizzato anche attraverso intermediari finanziari appartenenti ai medesimi gruppi bancari, mediante sconto pro soluto; anticipazione del credito, con cessione dello stesso (realizzata anche nella forma dello sconto pro solvendo); anticipazione del credito, senza cessione dello stesso.

Nel caso di anticipazione del credito, senza sua cessione, l’impresa si impegna a dare alla banca mandato irrevocabile all’incasso del credito vantato nei confronti della p.a. Inoltre, sempre quando tale operazione non preveda la cessione del credito, è condizione necessaria ai fini della realizzazione della stessa anticipazione, l’acquisizione della copertura (diretta o nella forma della controgaranzia) del Fondo di garanzia per le pmi o di altro garante equivalente o controgarantito dal Fondo, al fine di consentire tra l’altro, nei limiti di importo della garanzia, la tutela per la banca. Nell’accordo si legge che la durata dell’anticipazione sarà coerente con la data di pagamento del credito e la sua misura non potrà in ogni caso essere inferiore al 70% dell’ammontare del credito che l’impresa vanta nei confronti della p.a., al netto di eventuali debiti della stessa impresa rilevati nella certificazione. Le banche manterranno le linee di credito concesse all’impresa, evitando di computare le anticipazioni per la quota garantita dal Fondo o da altro garante equivalente, ai fini della determinazione della propria esposizione complessiva nei confronti dell’impresa, a condizione che i crediti oggetto della anticipazione non siano stati già considerati dalla banca ai fini di precedenti operazioni di finanziamento e nella certificazione sia presente la data di pagamento.

Possono accedere ai finanziamenti del plafond Crediti p.a., le pmi operanti in Italia e appartenenti a tutti i settori. Queste, al momento di presentazione della domanda, non devono avere posizioni debitorie classificate dalla banca come «sofferenze», «partite incagliate», «esposizioni ristrutturate» o «esposizioni scadute/sconfinanti» da oltre 90 giorni, né procedure esecutive in corso. Per le imprese che presentino «esposizioni scadute/sconfinanti» da oltre 90 giorni (e fino ad un massimo di 180 giorni), la banca può valutare la realizzazione dell’operazione. I crediti che possono essere oggetto di smobilizzo devono essere «certificati» come certi, liquidi ed esigibili, ai sensi dell’art. 9, comma 3-bis, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, secondo la procedura individuata dai decreti attuativi. Potranno essere oggetto di smobilizzo anche i crediti certificati, per i quali non è prevista la data di pagamento. Il tasso d’interesse/sconto applicabile alle operazioni di smobilizzo sarà determinato sulla base del costo della provvista per la banca e di uno spread funzione della qualità dell’impresa, del garante e della struttura/tipologia dell’operazione. Le banche che aderiranno all’iniziativa pubblicheranno sul proprio sito internet le informazioni relative all’ammontare del plafond individuale messo a disposizione. Le richieste per l’attivazione degli strumenti dovranno essere presentate dalle imprese entro il 31/12/2012.

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