Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Bancarotta con paletti

L’imprenditore può essere punito per bancarotta per distrazione del ramo d’azienda solo quando il trasferimento riguarda fattori produttivi che rappresentano una posta attiva a bilancio. È quanto affermato dalla Corte di cassazione che, con la sentenza n. 11053 del 13 marzo 2018, hanno accolto solo uno dei motivi presentati da un imprenditore che, insieme alla madre e il padre, era finito nel mirino degli inquirenti con l’accusa di bancarotta documentale e per distrazione. La tesi della difesa del giovane ha quindi fatto breccia presso i giudici del Palazzaccio. La quinta sezione penale, annullando con rinvio la condanna, ha infatti precisato che la distrazione di un ramo di azienda è configurabile solo in caso di cessione avente a oggetto, unitariamente, oltre che i singoli beni e rapporti giuridici anche l’avviamento riferibile a tale autonoma organizzazione produttiva, sempre che gli uni e l’altro siano identificabili con fattori aziendali idonei a rappresentare una posta attiva di bilancio, posto che, ai fini della configurabilità del reato di bancarotta fraudolenta, è necessario che oggetto di distrazione siano rapporti giuridicamente rilevanti ed economicamente valutabili e non mere aspettative di ricchezza. Ora la Corte d’Appello del Palazzaccio dovrà riconsiderare il verdetto di colpevolezza reso in secondo grado accertando se l’operazione sia stata tale da sostanziare o meno una cessione senza corrispettivo di fattori della produzione, economicamente valutabili e tali da comportare, con il loro distacco, un concreto depauperamento del patrimonio.

Debora Alberici

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«È cruciale evitare di ritirare le politiche di sostegno prematuramente, sia sul fronte monetario ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Dopo aver fatto un po’ melina nella propria metà campo, il patron del gruppo Acs, nonché preside...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Una forte ripresa dell’economia tra giugno e luglio. È su questo che scommette il governo: uscire...

Oggi sulla stampa