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BancaEtruria Parola ai giudici

Ci vorrà ancora qualche giorno per sapere se il tribunale fallimentare di Arezzo dichiarerà lo stato di insolvenza per la vecchia BancaEtruria. Al termine di una lunga udienza, il procuratore Roberto Rossi ha spiegato che la procura ha chiesto la dichiarazione di insolvenza e che la decisione dei giudici sarà breve e arriverà fra pochi giorni.

Secondo Rossi, la decisione della procura si basa sui dati emersi dalla relazione della Banca d’Italia e del commissario liquidatore. In base a quelle relazione, ha spiegato, «c’erano tutti presupposti per chiedere l’insolvenza». Il procuratore ha precisato che è stata chiesta la non fondatezza di eccezione di costituzionalità avanzata dai legali di Lorenzo Rosi, ex presidente di BancaEtruria, relativa al bail-in.

Michele De Sario, legale dell’ex presidente di BancaEtruria, Lorenzo Rosi, al termine dell’udienza ha osservato che «non c’era la fondatezza per richiedere lo stato di insolvenza perché tutte le perdite sono solo stimate e non effettive. L’11 febbraio 2015», ha proseguito, «c’era la possibilità di fare un aumento di capitale, visto che poi sono passati nove mesi durante i quali si poteva verificare la riuscita dello stesso ed eventualmente dichiarare l’insolvenza. Si tratta di giochi che avvengono a livello elevatissimo. Vi erano estremi perché la crisi bancaria potesse essere discussa in maniera diversa. L’Unione europea non ha voluto. Solo il giorno dopo Draghi e Visco hanno parlato della pericolosità dell’impatto del bail-in e che forse andava gestito in maniera diversa perché poteva avere un impatto dirompente».

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