Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Banca popolare di Sondrio Dopo 150 anni di lista unica spunta un rivale per il cda

L’assemblea della Popolare di Sondrio, convocata l’11 maggio, avrà per la prima volta in 150 anni due liste concorrenti. Forse addirittura tre, in un rinnovato interesse per il governo aziendale che si lega al duplice snodo per cui, a sei anni dalla riforma, Sondrio dovrà trasformarsi in società per azioni per fine 2021: e ciò potrebbe preludere a una fusione, specie con rivali più grandi. Oltre alla lista di maggioranza, che nell’ultimo grande istituto cooperativo coagula sull’attuale dirigenza dipendenti, soci e clienti, ci sarà la lista promessa a gennaio da Luca Frigerio, immobiliarista erede della famiglia lecchese di imprenditori metallurgici, che da trent’anni custodisce un pacco di titoli e insieme a pochi soci ha radunato lo 0,9%. Frigerio ha già detto di volere «svecchiare la gestione e liberarla da condotte personalistiche volte a mantenere posizioni di potere e privilegi che hanno irritato anche la vigilanza creditizia». Ha faticato un anno per concretizzare l’iniziativa, vincendo l’ostracismo dell’ambiente e più inghippi procedurali. «Se si pensa a una cooperativa viene in mente un insieme di soci riuniti per gestire un’attività nell’interesse comune, con la partecipazione di tutti. La realtà con cui mi sono confrontato è quanto di più lontano, senza possibilità di riunirsi né interagire». Solo l’aver superato il quorum minimo (0,5%) ha permesso a Frigerio di non raccogliere le 500 firme necessarie alla lista: «Sarebbe stata un’impresa titanica, dato che il libro soci, che dopo mesi di insistenze mi è stato rilasciato, è un mero elenco di 162 mila nomi di fianco alla data di nascita». Una guida telefonica ma senza i numeri, in cui per giunta la metà meno dotata di azioni si ferma all’1,35% del capitale totale. Il fautore, che sarà capolista, dovrebbe depositare oggi cinque nomi per concorrere al rinnovo di cinque dei 15 consiglieri Bps. Con lui ci sarà poi un’imprenditrice, l’imprenditore Pierluigi Molla, un avvocato e un professore della Sda Bocconi. Il socio critico presenterà anche una lista, sempre di cinque, per rinnovare il collegio sindacale (tre effettivi, due supplenti). La capolista qui è Serenella Rossano, commercialista laureata in economia e in giurisprudenza che è stata sindaco o amministratore di Edison Energia, Sg Leasing, Banca Profilo. Lo stuolo di nomi da convincere è levato alle articolate prescrizioni dello statuto valtellinese, ma le poltrone ambite dalla lista cadetta sono solo due: una di cda, che andrebbe a Frigerio se la lista prende 250 voti, e la presidenza dei sindaci, spettante di diritto alle minoranze e che quindi appare destinata a Rossano. Sempre non spuntino terzi incomodi: «Sarò molto curioso di vedere se, dopo 150 anni senza liste di minoranza, ora spunterà una terza lista – dice Frigerio –, magari appoggiata dai vertici della banca. In tal caso mi riserverò di approfondire motivazioni e circostanze della singolare iniziativa, augurandomi che le autorità di vigilanza accendano un faro».
Giovedì si terrà anche l’udienza al Consiglio di Stato, ultimo esito dei ricorsi 2016. Le istanze dei critici sulla conversione in spa per decreto del governo Renzi saranno discusse nel merito. Se i giudici costituzionali confermeranno quanto espresso sei mesi fa, a sostegno di Avvocatura dello Stato e Bankitalia sui cardini della riforma, il 150° compleanno a Sondrio sarà l’ultimo da popolare.
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Le previsioni della Commissione europea sull’economia dell’Unione e dell’Italia rappresentano ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Con un coordinamento esemplare, le due maggiori economie mondiali hanno rilasciato una "doppietta" d...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il 2021 offre un parziale esonero contributivo, pari a un massimo 3mila euro, a lavoratori autonomi ...

Oggi sulla stampa