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Banca Mps, l’inchiesta su AntonVeneta passa da Siena a Milano

Da ieri è la procura di Milano ad occuparsi del caso del Monte dei Paschi di Siena. La vicenda giudiziaria che ruota attorno all’acquisizione di Antonveneta nel 2008 dal Santander da parte dell’istituto di credito senese, per 9,3 miliardi, sarà oggetto di indagine dei procuratori milanesi, dopo che il gip di Siena ha accolto la richiesta delle difese degli indagati Daniele Pirondini, ex responsabile finanziario e Raffaele Rizzi, ex responsabile legale – a cui si sono uniti poi quelle di Giuseppe Mussari, ex presidente del Monte, e Antonio Vigni, ex direttore generale.
Il passaggio di consegne tra i magistrati di Siena e Milano è iniziato. Venerdì scorso c’é stata una riunione tra i magistrati senesi con il procuratore aggiunto di Milano Francesco Greco, capo del pool economico, per inquadrare il filone che il giudice per l’indagine preliminare di Siena Monica Gaggelli ha trasferito a Milano per competenza territoriale. Durante l’incontro alcuni atti sono stati già consegnati dai magistrati di Siena a quelli di Milano e nei prossimi giorni arriverà la documentazione completa. Allo stato, il fascicolo a Milano risulta assegnato ai pm Stefano Civardi e Giordano Baggio. Tuttavia potrebbe essere affidato anche ad altri due magistrati del pool economico di Milano. Oltre agli indagati già citati, altre 4 persone sono convolte nell’indagine.
Le accuse sono, a vario titolo, manipolazione del mercato, ostacolo all’autorità di vigilanza, falso in prospetto. I difensori di due degli indagati per cui la procura di Siena aveva chiesto il rinvio a agiudizio hanno presentato un’eccezione preliminare sulla competenza territoriale sostenendo che, per quanto riguarda il reato ritenuto più grave, la manipolazione del mercato, le notizie relative al bilancio semestrale 2008 di Mps furono pubblicate sul circuito Nis della Borsa a Milano il 29 agosto del 2008. In pratica il reato di manipolazione del mercato si sarebbe compiuto attraverso «più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, nell’ambito del programma di finanziamento ideato per il reperimento delle risorse necessarie all’acquisizione di banca Antonveneta».
A Siena è intanto fissata per oggi la riunione della Deputazione amministratrice della Fondazione Mps. A seguire si svolgerà l’incontro della Deputazione Generale. La presidente della Fondazione Antonella Mansi, che ha dichiarato ufficialmente di voler lasciare l’incarico, ha anche annunciato la sua indisponibilità a un secondo mandato.
Infine, slitterà a domani alle 9,30, in seconda convocazione, l’assemblea straordinaria di Banca Mps per il via libera all’aumento di capitale da 5 miliardi (fissata, in prima convocazione, questa mattina). Da domani parte la caccia ai nuovi investitori. Scontato l’impegno dei “pattisti” e di Axa, mentre il resto del capitale dovrà essere sottoscritto da nuovi soggetti. A seconda di come si definirà l’azionariato si vedranno i reali equilibri di forze e se il “patto” (della Fondazione), con il 9%, riuscirà a conquistare i controllo.

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