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Banca Ifis, risultato netto a 66,3 milioni di euro

I dati finanziari relativi ai primi nove mesi del 2016 per Banca Ifis parlano di una crescita dei coefficienti di solidità patrimoniale e di un costo del credito in continuo miglioramento. L’istituto veneziano, che ha puntato molto in questi ultimi mesi sull’attività di acquisto di Non Performing Loans, è in attesa dell’autorizzazione, da parte dell’Autorità di Vigilanza, per l’acquisizione di GE Capital Interbanca.
Nel dettaglio, al 30 settembre di quest’anno il margine di intermediazione era pari a 237,7 milioni di euro, in calo del 27,6% rispetto ai primi nove mesi del 2015 (328,1 milioni). Il risultato netto della gestione finanziaria è pari a 218,2 milioni di euro, -28,5% rispetto allo stesso periodo del 2015, ma +45,1% nel terzo trimestre dell’anno (83 milioni). Le rettifiche di valore nette sono pari a 19,5 milioni, con una crescita del 4,1% di quelle riferibili a crediti verso la clientela. I costi operativi si attestano sui 118,7 milioni, contro gli 80,8 di settembre 2015, in aumento del 46,9%, mentre i costi del personale sono in salita del 16,2% (41,9 milioni), soprattutto in virtù delle nuove 157 nuove assunzioni che sono state fatte nei primi nove mesi dell’anno. In totale il numero dei dipendenti del gruppo è ora di 823 unità. il cost/income ratio al 30 settembre si attesta al 49,9%, contro il 24,6% del 2015. L’utile netto di periodo registra 66,3 milioni si euro rispetto ai 148,8 di settembre 2015, con un decremento significativo del 55,5% (ma si riprende nel terzo trimestre, segnando un +50,6% a 27,1 milioni). Per quanto riguarda il settore dei crediti commerciali le sofferenze nette ammontano a 31,9 milioni (+3,2%), mentre il coverage ratio si attesta all’81,1%.
Il patrimonio netto consolidato si attesta al 30 settembre 2016 a 586,6 milioni, contro i 573,5 milioni al 31 dicembre 2015 (+2,3%). La variazione è effetto principalmente dell’utile del periodo per 66,3 milioni e della distribuzione dei dividendi relativi al 2015 per 40,3 milioni di euro. Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali, il Total own funds capital ratio si attesta a 14,5 (14,9% al 31 dicembre 2015) mentre il Common equity tier 1 ratio (CET1) è pari a 13,5% (14,2% al 31 dicembre 2015).
«Abbiamo grandi soddisfazioni dal settore dei Npl – afferma l’ad di Banca Ifis Giovanni Bossi – che mostra una forte capacità di cogliere le opportunità in un mercato in continua evoluzione. Nel settore del credito commerciale, core business storico dell’istituto, continua la strategia di rifocalizzazione verso segmenti dimensionali più piccoli ma più redditizi, con un numero di imprese in forte espansione».

Katy Mandurino

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