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Banca Ifis, sono 4 le liste per il cda

Alla fine sono quattro. Nonostante l’articolo 11 dello statuto di Banca Ifis riconosca alla lista che in assemblea otterrà il maggior numero delle preferenze il diritto di indicare tutti i consiglieri meno uno, per quell’unico posto concorrono in tre: la lista presentata da Bossi-Maderna-Salamon, quella di Assogestioni e quella arrivata all’ultimo momento e presentata da Preve costruzioni, socio che controlla circa il 2 per cento del capitale e che candida al cda Riccardo Preve e Giovanni Angioni. Preve costruzioni ha sede a Roccavione (Cuneo), 510 chilometri dalla sede sociale ma 35 da Mondovì, dove Banca Ifis controlla Ifis rental services, una società il cui consiglio di amministrazione è pure in scadenza in queste settimane. Tre concorrenti per un solo posto evidenziano come la temperatura all’interno della banca stia raggiungendo picchi sempre più elevati. Tanto più che le sorti sono già scritte: la lista de La Scogliera, che ha il 50,16 per cento della banca e che a sua volta è posseduta per il 73,65 dal presidente dell’istituto, Sebastien Egon Fürstenberg, ha già il controllo del consiglio e continuerà ad averlo, chiunque sieda sull’unica sedia lasciata libera. Ma lo scontro che è seguito alla defenestrazione dell’amministratore delegato Giovanni Bossi e all’uscita dei consiglieri Maderna, Salamon e Preve evidenzia un livello di opacità crescente tra i componenti della lista della maggioranza. Tanto che anche Banca d’Italia – che ha una ispezione in corso in Banca Ifis – e la Consob hanno alzato il livello di attenzione. Non solo Daniele Santosuosso, oggi consigliere in Ifis su proposta di Assogestioni, si è candidato nella lista de La Scogliera andando contro i principi di stewardship della stessa Assogestioni e Luca Lo Giudice, presentato come «indipendente», risulta essere stato il legale di una società in cui era investito e aveva incarichi manageriali Ernesto Fustenberg Fassio, figlio del presidente e candidato alla vicepresidenza, ma lo stesso Ernesto Fustenberg Fassio, che «dal 2009 inizia a collaborare con Banca Ifis», come è scritto nel curriculum vitae che accompagna la sua candidatura , non è chiaro che incarichi abbia ricoperto in banca in anni più recenti, salvo occuparsi con una sua società dell’attività di dj. Al punto che nella riunione del cda di giovedì 28 marzo, l’amministratore delegato Bossi ha fatto verbalizzare che il curriculum presentato da Ernesto Fustenberg Fassio non è veritiero e che il candidato vicepresidente non risulta in nessuna funzione né in alcun organigramma di Banca Ifis negli ultimi anni, fatto salvo uno stage da laureando nel 2006 e qualche breve presenza nel 2009 a titolo personale con l’allora direttore commerciale Alfredo Enria, poi passato nel 2010 a collaborare con lui in Sofincom.

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