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Banca Farmafactoring lancia un conto per la clientela retail

Banca Farmafactoring lancia un conto dedicato alla clientela retail e prosegue nella crescita internazionale, con l’intenzione di guardare ad altri mercati europei. La società nata nel 1985 dal mondo farmaceutico e diventata negli anni un operatore indipendente nello smobilizzo dei crediti verso la sanità e la Pubblica Amministrazione continua nel rafforzamento delle attività bancarie, a seguito dell’autorizzazione a trasformarsi in istituto di credito ottenuta lo scorso anno. E, dopo il recente collocamento di un’obbligazione da 300 milioni dedicata agli istituzionali, adesso punta sul retail: «Abbiamo deciso di lanciare da settimana prossima un conto deposito online, per offrire alla clientela retail gli stessi vantaggi che già offriamo alle nostre banche finanziatrici, con alcune opzioni innovative fra cui la possibilità del cliente di decidere la data di scadenza – ha spiegato a Il Sole 24 Ore Massimiliano Belingheri che ha preso la guida della banca nel gennaio scorso –. Abbiamo un attivo costituito da crediti del settore pubblico di Italia e Sud Europa e credo potremmo offrire buoni rendimenti a un profilo di rischio basso, considerato anche il nostro Core Tier 1 pari al 21%».
Il conto servirà inoltre a fornire una fonte complementare di raccolta per Farmafactoring. «Potremo studiare in futuro altri prodotti di raccolta dedicati al retail – aggiunge Belingheri –, in ogni caso, valuteremo anche se estendere il conto deposito anche ad altri mercati in cui siamo presenti come Spagna e Portogallo». Se nella Penisola iberica Farmafactoring si è rafforzata negli ultimi anni, il gruppo non esclude, anche l’espansione in altri paesi: «Stiamo guardando ad altri paesi della Ue – aggiunge l’ad – non tutti, certo hanno le peculiarità del mercato italiano, ma pensiamo di poter far valere comunque la nostra esperienza nella facilitazione ai pagamenti».
In Italia comunque, nonostante gli interventi governativi, lo smobilizzo dei crediti della PA continua a essere un buon business e Farmafactoring prevede per il 2014 ancora volumi in crescita con una redditività sul capitale che dovrebbe rimanere in linea con quella degli ultimi anni.
In ogni caso l’espansione nelle attività bancarie, così come l’espansione internazionale, sono orientate a una valorizzazione del gruppo da parte degli azionisti di Apax, fondo presente nel capitale nel 2006; scenario in cui al momento la Borsa è solo un’opzione. «Apax ha sostenuto molto la crescita dell’azienda mantenendo l’investimento a lungo – conclude Belingheri –. Abbiamo un piano industriale di lungo periodo, fino al 2020. È chiaro però che con la diversificazione del funding e con una maggior presenza internazionale la valorizzazione di Banca Farmafactoring sarà più facile».

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