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Banca Farmafactoring, avvio sprint: raccolta a 350 milioni in 9 mesi

Una raccolta che ha superato i 350 milioni in nove mesi e nuovi prodotti per continuare a esplorare un canale ritenuto strategico anche in vista della vendita o della quotazione del gruppo. Banca Farmafactoring raccoglie i buoni risultati del proprio conto deposito e, dopo il lancio recente di una variante – Conto Facto Plus –, continua a guardare al pubblico con nuovi prodotti previsti per il 2016. «A nove mesi dal lancio, Conto Facto ha raggiunto risultati lusinghieri, superando i 350 milioni di euro di raccolta e i 5mila clienti – ha spiegato a Il Sole 24 Ore Emanuele Bona direttore online banking di Banca Farmafactoring –. Un numero che evidenzia come la giacenza media per singolo cliente sia abbastanza elevata, in linea con il nostro obiettivo visto l’importo minimo sottoscrivibile è di 15mila euro».
«Puntavamo a una clientela affluent fra i 30 e i 65 anni, presente soprattutto nelle aree metropolitane che sono quelle più facili da raggiungere per uno strumento online – aggiunge Bona -. Il target è stato raggiunto, ma il prodotto è andato oltre questi confini, convincendo anche pensionati o persone che aprivano per la prima volta un conto di deposito online».
Il gruppo nato nel 1985 dal mondo farmaceutico e diventato negli anni un operatore indipendente nello smobilizzo dei crediti verso la sanità e la Pubblica Amministrazione ha ottenuto l’autorizzazione a operare come banca nel 2013 e ora vuol continuare a puntare sul canale retail per differenziare le fonti di finanziamento. Nel 2014 intanto Banca Farmafactoring – presente anche in Spagna e Portogallo – ha ottenuto incassi complessivi per 5,19 miliardi di euro, un utile pre-imposte di 186 milioni con un livello di capitale sia di base (Tier1) che complessivo (Total Capital ratio) del 27,5%.
E se il management si trincera dietro un no-comment per quanto riguarda il futuro assetto azionario del gruppo (dopo l’ipotesi di un’Ipo ora la strada più probabile sembra la cessione a un altro fondo), il gruppo conferma invece che per Apax (il private equity che ha rilevato la società nel 2006 per 250 milioni di euro) lo sviluppo del retail rimane importante anche al fine della valorizzazione del gruppo: «Nel consiglio di amministrazione c’è molta soddisfazione per i risultati della raccolta retail che pur rimanendo funzionale al factoring è considerata un progetto strategico» aggiunge il manager spiegando che questo filone sarà sviluppato con nuovi prodotti. «Abbiamo appena lanciato Conto Facto Plus che permette al cliente di svincolare fino al 30% della somma vincolata, senza penalità e ricevendo gli interessi maturati fino al giorno dello svincolo. Un’offerta che sarà abbinata anche a un piano di fedeltà con un catalogo premi – conclude Bona -. Probabilmente nel 2016 ci saranno ulteriori novità. Stiamo ragionando sempre su prodotti nell’ambito della raccolta».

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