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Banca d’Italia, il governatore in campo «Il nostro operato legittimo e corretto»

ROMA Ignazio Visco aspetta la chiusa del suo intervento alla Giornata mondiale del risparmio, per sottolineare con forza la correttezza dell’operato della Banca d’Italia, messo invece in discussione dai giudici di Spoleto. «Nutro un doveroso rispetto per la magistratura», ma «non ho dubbi nel definire legittimo, corretto e accorto l’operato della Banca d’Italia che svolge con impegno e discrezione il proprio dovere nell’interesse della collettività», dice parlando a braccio, abbandonando per qualche minuto la traccia del testo scritto, distribuito alla platea di economisti e banchieri, riuniti per celebrare l’appuntamento di riflessione sul risparmio delle famiglie italiane.
Il governatore si sofferma sul caso della Banca di Spoleto, prima commissariata e poi ceduta al Banco di Desio, sul quale la Procura di Spoleto ha aperto un’inchiesta iscrivendo Visco sul registro degli indagati per corruzione e truffa. Anche se non sono stati fatti ulteriori approfondimenti, ed anche se è noto che le decisioni di Vigilanza sulle banche a palazzo Koch le prende collegialmente il Direttorio e non certo il governatore da solo. Così Visco osserva che «sull’operato della Banca d’Italia mi pare che la conoscenza sia in generale scarsa, frammentaria e spesso distorta. Eppure ne rendiamo conto ogni anno con la relazione al Parlamento e siamo disponibili per i giusti approfondimenti nei luoghi a ciò deputati, senza scorciatoie mediatiche e spettacolari».
La presa di posizione di Visco fa effetto tanto più che intervenendo subito dopo il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan rileva che «l’efficace continua e capillare azione di vigilanza di Bankitalia è un elemento fondamentale» e indirizza a Visco «il ringraziamento mio personale e del Governo». Padoan, successivamente, rispondendo ad un’interrogazione parlamentare del M5S,che insiste nel chiedere la rimozione di Visco, ribadisce che la Banca d’Italia «ha svolto i suoi compiti con efficacia». «Crisi di banche generate o aggravate da comportamenti scorretti o delittuosi del management», sottolinea infatti Padoan, sono emerse anche grazie «all’intensa attività di vigilanza della Banca d’Italia». E sull’importanza della correttezza dei comportamenti degli amministratori degli istituti di credito torna ad insistere il Capo dello Stato – che venerdì scorso aveva apertamente difeso Banca d’Italia – nel messaggio inviato alla Giornata del Risparmio.
«Trasparenza, correttezza e etica degli intermediari finanziari devono essere affermati, per salvaguardare a fiducia, elemento essenziale per il sistema creditizio» rileva Sergio Mattarella. Quel sistema che comunque – osserva Visco che riceve anche l’aperto sostegno del presidente dell’Abi Antonio Patuelli – «nel suo complesso, nonostante la recessione, nonostante i comportamenti scorretti, ha tenuto».«Ho fiducia che le banche, il credito buono, la buona finanza daranno un contributo importante alla ripresa economica, una ripresa che va consolidata e irrobustita»,aggiunge Visco il quale torna a sottolineare la necessità di una bad bank – anche a capitale privato e con una limitata garanzia pubblica – per risolvere il problema delle sofferenze accumulate.
Nel sostegno della ripresa anche le Fondazioni di origine bancaria – è ancora il messaggio del Capo dello Stato a sottolinearlo – «sono elemento di forza nell’ambito del sistema paese, in particolare sul terreno occupazionale». Un ruolo questo che le Fondazioni rafforzeranno – assicura Giuseppe Guzzetti presidente dell’Acri che ha organizzato la Giornata del risparmio e che mette in luce la crescita del risparmio.

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