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Banca, conto base democratico

Maggiore trasparenza informativa, procedure semplificate per il trasferimento del conto e un regime tariffario agevolato nel caso di apertura di un conto di pagamento con caratteristiche di base. Lo prevede il decreto legislativo 15 marzo 2017, n. 37 di «Attuazione della direttiva 2014/92/Ue, sulla comparabilità delle spese relative al conto di pagamento, sul trasferimento del conto di pagamento e sull’accesso al conto di pagamento con caratteristiche di base» pubblicato in G.U. n. 75 di ieri e in vigore dal 14 aprile prossimo

Il conto di pagamento, come definito dalla direttiva, è uno strumento usato per l’esecuzione di operazioni semplici quali, per esempio, ricevere un bonifico o effettuare pagamenti. Non può essere utilizzato per operazioni di gestione del risparmio. Il decreto prevede il diritto per tutti i cittadini legalmente soggiornanti nell’Ue di aprire un conto di pagamento con caratteristiche di base, senza discriminazioni fondate sulla nazionalità o sul luogo di residenza. Il provvedimento riprende quanto già disposto dalla convenzione tra il ministero dell’economia e delle finanze, la Banca d’Italia e le principali associazioni rappresentative dei prestatori di servizio di pagamento (banche, Poste e istituti di pagamento); in continuità con tale convenzione e in attuazione della direttiva europea, il conto di base deve essere offerto da tutti i prestatori di servizi di pagamento che offrono alla propria clientela conti di pagamento e includere un numero predefinito di operazioni annue a fronte di un canone onnicomprensivo. Il canone deve essere di ammontare «ragionevole» e in linea con la finalità perseguita dell’inclusione finanziaria. Tra i servizi offerti obbligatoriamente nel conto di base è compresa anche l’emissione della carta di debito. Con un decreto del Mef, sentita la Banca d’Italia, saranno individuate le fasce di consumatori socialmente svantaggiate a cui il conto di base deve essere offerto senza spese. Le altre misure del decreto legislativo sono finalizzate a garantire la trasparenza e la comparabilità delle spese del conto di pagamento e ad agevolare i trasferimenti da un conto all’altro. Si introduce l’obbligo per i prestatori di servizi di pagamento di fornire ai consumatori il «Documento informativo sulle spese» (relativo, tra l’altro, alle informazioni precontrattuali) e il «Riepilogo delle spese» (contenente comunicazioni periodiche). I nuovi documenti non sostituiscono, ma si aggiungono agli obblighi informativi già stabiliti per i servizi di pagamento, per esempio l’estratto conto. Vengono introdotti obblighi a carico dei prestatori di servizi di pagamento volti a favorire la mobilità dei consumatori. In particolare, si prevede la possibilità di ottenere il trasferimento di uno o più servizi di pagamento «ricorrenti» (es. ordini permanenti di bonifico, addebiti diretti) e dell’eventuale saldo positivo su un nuovo conto entro un termine complessivo di 12 giorni lavorativi. Sono, inoltre, previsti, in attuazione delle direttiva, siti web di confronto a cui tutti i prestatori di servizi di pagamento hanno obbligo di partecipare.

Giovanni Galli

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