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Balzo Mps, +17% in Borsa Il mercato scommette sul dialogo con Tesoro e Ue

Gran rimbalzo per Mps a Piazza Affari, con il titolo che risale del +16,73%, dai minimi: anche se gli scambi, sottili per la pochezza del flottante, si limitano a 19 milioni di euro, e la capitalizzazione è ancora poco inferiore al miliardo.Il movimento è partito dal mattino, dopo la conferma della vigilia su richiesta di Consob – che i vertici della banca senese sono stati coinvolti nel negoziato tra Tesoro e Commissione Ue sul rinvio della privatizzazione, previa revisione del piano strategico che porterà ad altri tagli di costi, con l’uscita volontaria di circa 4 mila lavoratori su 20 mila. Un rapporto ben più “pesante” rispetto a quello di Unicredit, che fino a un mese fa trattò l’acquisto di Mps: e che in queste ore sta affinando un piano strategico solitario, in cui si stima il taglio di 3 mila lavoratori su 87 mila in forza al gruppo. L’indiscrezione, rilanciata da Bloomberg , pare plausibile dietro le quinte, e legata allo snellimento dei processi organizzativi e burocratici di Unicredit. La misura, volontaria, dovrebbe affiancarsi a nuove assunzioni per circa 1.500 persone, e sarà annunciata dall’ad Andrea Orcel il 9 dicembre, nella nuova strategia triennale. Gli operatori di mercato vedono un piano centrato sulla crescita dei ricavi grazie alla tecnologia e alle semplificazioni, per aumentare la redditività dall’8% al 10%, mediante distribuzione di una decina di miliardi di dividendi nel periodo. Il piano triennale 2019 di Jean Pierre Mustier prevedeva 8 mila esodi, e il primo del capoazienda francese (nel 2016) oltre 12 mila, in parte sussunti dal piano precedente di Federico Ghizzoni. Anche Unicredit ieri è salita del 4%.Mentre Unicredit prepara il suo futuro senza Mps, per la banca senese l’azionista Tesoro negozia con Bruxelles, dopo il fallimento della trattativa con Orcel. Il governo italiano vorrebbe almeno 18 mesi in più per “riprivatizzare”, rispetto al termine di aprile 2022, per realizzare alcune delle misure di risanamento già istradate nel dossier aperto con Unicredit. Come la cessione di 4 miliardi di sofferenze ad Amco, il possibile trasferimento di rischi legali per 6 miliardi di euro – dove potrebbe rivivere il progetto di cessione a Fintecna – il nuovo taglio dei costi del lavoro, per allinearli a quelli delle altre banche italiane. Tutte misure previste nel piano strategico che l’anno prossimo aprirà la strada alla ricapitalizzazione, stimata attorno ai 3 miliardi. E al successivo, nuovo tentativo di vendere la banca senese.Ieri sera intanto Fitch ha dato conto dei miglioramenti della gestione, confermando il rating a lungo termine di Mps a ‘B’, e rimuovendo la previsione negativa: «I rischi per la capitalizzazione si sono ridotti dopo che la banca è ritornata alla redditività», ha scritto Fitch.

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