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Bail-in, esclusi in parte i pronti contro termine

Il credito vantato dal cliente verso una banca sarà infatti escluso dagli effetti del salvataggio interno fino a concorrenza del valore dei titoli «trasferiti a garanzia», che non potranno essere completamente assoggettate a bail-in. Pertanto, qualora il valore della garanzia sia inferiore al controvalore a termine del pronti contro termine (Pct), il credito vantato dal cliente in sede di risoluzione della banca sarà escluso dalle passività ammissibili solo nei limiti di tale cifra. Questo il contenuto della circolare 05/16 di Assosim sugli effetti del nuovo meccanismo di risoluzione europeo sui prodotti pronti contro termine, che definisce strada facendo i confini di applicazione della Brrd. Brrd che è stata oggetto di discussione anche ieri all’aula della Camera, dove, con un giorno d’anticipo, si è svolta la discussione e la votazione delle mozioni che hanno visto, tra le altre, la richiesta di una posticipazione al 2018 dell’applicazione delle norme applicative del bail-in (M5s) e la proposta di un dialogo a livello comunitario che attenui entro il 2018 le disposizioni ora stringenti imposte agli stati sulla risoluzione delle banche.

Nello specifico dei pronti contro termine, nel caso in cui il venditore a pronti è l’ente sottoposto a risoluzione e il Pct sottoscritto riguarda titoli non branded (non emessi dall’ente o da società direttamente collegabili a questo), qualora il credito vantato sia inferiore al controvalore dei titoli trasferiti a garanzia, la passività non è passibile di bail-in; viceversa, in caso il controvalore dei risulti superiore, la parte finanziatrice riceverà un importo pari al valore dei titoli trasferiti a garanzia, più un ulteriore importo nel caso vi sia riduzione (e non azzeramento) del credito residuo. Nel caso di Pct branded, per contro, anche i titoli a garanzia del finanziatore restano assoggettabili a salvataggio interno seguendo l’ordine di risanamento previsto dall’art 52 dlgs 180/2015 (ranking); sarà concessa la riduzione del valore (in sede dell’azzeramento) se la garanzia risultasse maggiore di zero.

Il bail-in resta ad oggi tra gli argomenti più accesi. L’anticipo della votazione di ieri alle mozioni in Aula ha colto di sorpresa gran parte dell’opposizione che tuttavia, come precisato dal M5s, troverà altre sedi (quella di presentazione del dpcm e dei decreti al salva risparmiatori, ad esempio) per rimarcare il proprio disappunto.

 

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