Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Bad bank italiana, frenata di Bruxelles Il Tesoro: società mista o garanzie

Ci pensa la stessa commissaria Ue alla Concorrenza, la danese Margrethe Vestager, a smorzare gli entusiasmi su un via libera in tempi brevi al progetto «bad bank», il sistema che dovrebbe aiutare le banche a liberarsi di parte dei 320 miliardi di crediti deteriorati alleggerendo così i bilanci degli istituti per consentire loro di aumentare il credito all’economia reale. «Non siamo vicini a un accordo finale», ha detto ieri. Ma non chiude la porta all’Italia: anzi, suggeriscono fonti del Tesoro, conferma che la discussione è incardinata su tavoli tecnici perché è ormai condivisa l’idea che lo strumento è necessario e che si può realizzare, a condizione che rispetti le regole Ue sugli aiuti di Stato. 
Assodato che la bad bank — direttamente o indirettamente — possa acquistare le sofferenze bancarie, si tratta di individuare un prezzo «di mercato» per evitare che la bad bank possa surrettiziamente offrire aiuti di Stato alle banche. E l’Italia ha elaborato un algoritmo che dovrebbe individuare quel prezzo «di mercato».
«Non siamo in alcun modo vicini a chiudere ma siamo in confronto continuo con le autorità italiane su come istituirla», ha detto Vestager. «Si tratta di un modo per aiutare le banche a gestire le sofferenze ed è normale che ci siano consultazioni per essere sicuri che la bad bank rispetti le regole europee sugli aiuti di Stato: succede anche in altri paesi come la Germania e la Slovacchia. Io comunque sarò a Roma ed è molto importante avere un dialogo bilaterale con gli Stati membri». La commissaria vede oggi il presidente dell’Antitrust, Giovanni Pitruzzella, mentre giovedì è attesa alle commissioni Industria di Camera e Senato e incontrerà i ministri dell’Economia, Pier Carlo Padoan, dello Sviluppo economico, Federica Guidi, il sottosegretario agli Affari europei, Sandro Gozi, il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, e il vice dg di Via Nazionale, Fabio Panetta.
Domenica a Cernobbio Padoan aveva suscitato attese per una soluzione a portata di mano: «Stiamo avendo discussioni tecniche per identificare gli strumenti per permettere alle garanzie statali di operare. Siamo ai colloqui finali con la Commissione in questi giorni e pensiamo di risolvere presto i problemi tecnici». Di fatto è questione di tempo. Al Tesoro auspicano una conclusione entro fine anno, che sarebbe considerata «un buon risultato».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Non ha tempi, non ha luoghi, non ha obbligo di reperibilità: è lo smart working di ultima generazi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Sono entusiasta di essere stato nominato ad di Unicredit, un’istituzione veramente paneuropea e ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il primo annuncio è arrivato all’ora di pranzo, quando John Elkann ha rivelato che la Ferrari pre...

Oggi sulla stampa