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Azioni, caccia al dividendo di razza

Tassi a zero, caccia ai dividendi. Dopo le mosse della Bce e della Fed è chiaro a tutti che i tassi di interesse resteranno a zero ancora a lungo. Gli investitori sono quindi alla ricerca di opportunità di rendimento soprattutto sui mercati azionari dove si possono trovare le migliori occasioni in termini di rischio/opportunità. In cima alla lista delle preferenze le società con le cedole più generose che, in un orizzonte di 12 mesi promettono, escludendo le oscillazioni dei prezzi di Borsa, yield che arrivano a sfiorare il 10%. La scelta è molto vasta: da Piazza Affari, all’Europa sino agli Stai Uniti. Per chi vuole il massimo livello di diversificazione, esistono anche strumenti finanziari ad hoc, come gli Etf, che riuniscono l’aristocrazia del dividendo, facendo una selezione accurata dell’offerta sul mercato segmentata per le diverse aree geografiche. L’Economia del Corriere ha quindi messo in rassegna questa particolare categoria di titoli.

Da noi

L’Italia è storicamente la patria dei titoli ad alto rendimento grazie alla presenza, nel listino principale, di molte società value, a bassa crescita ma con stabili ed elevati flussi di cassa, senza dimenticare i titoli del settore finanziario che, terminata la fase di ristrutturazione dei propri bilanci, sono tornati a remunerare i propri azionisti. La lista degli aristocratici del dividendo italiani è guidata proprio a una banca: Intesa Sanpaolo, si mette in luce con una cedola di poco inferiore al 9%, a cui va aggiunto un rialzo del titolo da inizio anno superiore al 10%. Al momento si tratta di una stima: la cedola infatti sarà distribuita nella primavera del 2020 sulla base degli utili generati nell’anno in corso.

Ma gli analisti vedono rosa sul 2019, anno che potrebbe addirittura battere i numeri record del 2018. Considerato che nei primi sei mesi dell’anno i profitti hanno superato lo stesso risultato di un anno fa, sorprendendo il mercato. Al momento su 33 analisti che coprono il titolo 8 consigliano di comprare e 17 di mantenere, il target medio è di 3,13 euro, +44% sugli attuali prezzi di Borsa. Tra i top performer di rendimento anche Azimut e UnipolSai che superano il 6%. La società di gestione guidata da Pietro Giuliani, conquista anche il premio della performance con un balzo da inizio anno superiore all’80%. Un movimento che sta, per ora, inducendo alla prudenza. Banca Imi ha infatti da poco alzato il prezzo obiettivo da 16,6 a 17,7 euro, confermando la raccomandazione hold (mantenere). Gli esperti hanno adeguato il target price intervenendo sulle variabili all’interno del modello di valutazione. Sul piano dei fondamentali infatti sono «sostanzialmente confermate le stime di utile netto 2019-2021». Ragione che induce a pensare come la cedola attesa sia visibile con buone probabilità di incassare il rendimento atteso. Il buono stato di salute del gruppo è confermato anche da Banca Akros che ha confermato la raccomandazione «accumulare».

Euro e gli altri

Anche in Europa non mancano le opportunità e per chi vuole diversificare la scelta potrebbe ricadere su Enagas, operatore spagnolo nella realizzazione e gestione di infrastrutture nel campo del gas. L’equivalente italiano di Snam anch’essa nella lista dei titoli generosi con un rendimento del 5,3%. Enagas invece promette una cedola del 7,6%, cui potrebbero aggiungersi spazi di rivalutazione del titolo che da inizio anno perde circa il 10%, rispetto all’indice spagnolo che guadagna il 7%. Sul piano dei fondamentali le premesse per un 2019 positive ci sono tutte: nei primi 6mesi i profitti sono stati pari a 216 milioni di euro, in linea con i target della società.

Dall’altra parte dell’Atlantico le cose non cambiano. I cacciatori di dividendi aristocratici possono contare su alto rendimento, buy back (acquisto di azioni proprie) e performance: l’indice S&P 500 da inizio anno guadagna oltre il 25%. Tra i più generosi Tanger Factory Outlet, società da oltre 1 miliardo di capitalizzazione che promette un rendimento del 9%, in dollari, sulla cedola di prossima distribuzione. Un gruppo attivo nel settore immobiliare con focus in particolare nel campo dei centri commerciali di marca. Proprio in occasione della pubblicazione dei risultati del secondo trimestre 2019 il management ha rivisto al rialzo alcuni obiettivi di business per l’anno in corso. Non abbastanza per convincere il mercato: da inizio anno il rosso è ancora sopra il 20%.

Adriano Barrì

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