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Aziende e partite Iva, tasse sospese e aiuti a chi ha perso fatturato

Con il decreto legge Ristori quater, gli indennizzi già previsti a favore delle attività colpite dalle misure restrittive dei Dpcm potrebbero essere estesi a tutte le aziende e le partite Iva che hanno subito perdite di fatturato consistenti. Lo ha detto ieri il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in audizione nelle commissioni parlamentari. Gli aiuti arriveranno con un decreto legge (il Ristori quater, appunto) che il Consiglio dei ministri approverà dopo che le Camere avranno dato il via libera, giovedì, alla richiesta di un altro «scostamento di bilancio» per 8 miliardi nel 2020, che avrà però un impatto limitato sul deficit, grazie ai risparmi di spesa rispetto alle previsioni. Lo scostamento, si legge nella relazione dell’esecutivo, servirà per «sostenere tempestivamente lavoratori e imprese che, nell’economia complessiva di ciascun anno, dipendono in misura rilevante dal periodo natalizio». In particolare, sono allo studio contributi a fondo perduto per imprese e lavoratori autonomi che non hanno avuto indennizzi dagli ultimi decreti Ristori, che riguardavano i codici Ateco delle attività sottoposte a restrizioni nelle zone arancioni e rosse, a patto però che abbiano avuto forti perdite di fatturato. La misura, caldeggiata in particolare dalla viceministra dell’Economia Laura Castelli, è oggetto di valutazione per stabilire la misura della perdita di fatturato che farebbe scattare il ristoro (si ipotizza almeno il 50%) e il periodo: potrebbe essere novembre su novembre.

Più della metà degli 8 miliardi sarà poi utilizzato per la sospensione degli adempimenti fiscali di fine novembre e dicembre. Anche qui numerosi punti sono in discussione, ma l’impianto è definito. Dovrebbero essere sospesi gli acconti Irpef, Ires e Irap del 30 novembre, il versamento Iva e le ritenute sui lavoratori dipendenti del 16 dicembre, l’acconto Iva del 27 dicembre. Tutti questi pagamenti verrebbero rinviati probabilmente ad aprile 2021 e rateizzati. Avrebbero diritto a queste agevolazioni le imprese e le partite Iva con fatturato non superiore a 50 milioni e che hanno subito perdite di almeno il 33%, calcolate forse sul primo semestre 2020 rispetto al primo 2019. Ci sarà anche il rinvio dei pagamenti della rottamazione e del saldo e stralcio delle cartelle esattoriali, che altrimenti ripartirebbero il 10 dicembre.

Ipotesi

Versamenti e ritenute rinviati ad aprile e rateizzati. Slittano i pagamenti delle cartelle

Un altro scostamento di bilancio, ha anticipato Gualtieri, sarà chiesto nel 2021. Tanto più che il governo sarà costretto a valutare un ribasso, ha detto il ministro, delle stime di crescita (+6%) perché nel quarto trimestre 2020 il Pil avrà un segno meno che si trascinerà sulla prima parte del 2021. Tuttavia, ha aggiunto Gualtieri, poiché il terzo trimestre è andato meglio delle previsioni, nel quarto il Pil potrà diminuire fino al 4% senza che ci sia bisogno di tagliare la stima del Pil 2019 (-9%). Gualtieri ha insistito sull’impatto espansivo della manovra da 39 miliardi per il 2021. In precedenza la ministra delle Infrastrutture, Paola De Micheli, aveva sottolineato che negli ultimi 14 mesi sono stati aperti cantieri per 17 miliardi, «più di un miliardo al mese».

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