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Aziende in concordato aumentano

Si fallisce meno, perchè si concorda di più. Calano – in maniera lenta ma costante – i fallimenti delle imprese in Italia, mentre aumentano quelle in difficoltà che fanno ricorso ai rinnovati strumenti di gestione delle crisi.

È questa la lettura dell’ultima, consueta, “Analisi dei fallimenti”, elaborata da Cribis, società del gruppo Crif specializzata nella business information.

Quello che emerge è che, nel I semestre di quest’anno, il numero dei fallimenti delle imprese italiane (5714) è diminuito del 4,2% rispetto all’analogo periodo del 2018 (5.966), un trend virtuoso iniziato circa 4 anni fa, che ha avuto un’accelerazione significativa nel 2017 (-15,7 per cento).

In direzione inversa, nello stesso periodo, è cresciuto – sempre secondo Cribis – il numero di concordati preventivi tra il II trimestre 2018 (232) e l’analogo periodo del 2019 (293), un aumento pari al 26%.

«L’aumento delle procedure di concordato – ha spiegato Marco Preti, amministratore delegato di Cribis – si inserisce anche nel solco del nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, che ha l’obiettivo di garantire un più rapido intervento in caso di peggioramento delle performance dell’impresa. Da inizio 2020, poi, la nuova disciplina dell’early warning interesserà circa 100-150mila Pmi».

Focalizzando l’analisi solo sul secondo trimestre dell’anno, si nota che la diminuzione dei fallimenti è stata di quasi 5 punti percentuali: dai 2994 del II trimestre 2018 si è passati ai 2847 di quest’anno (-4,9%)». Nel settore edilizio il calo è stato più alto che altrove: il numero di aziende che hanno portato i libri in tribunale è sceso del 12,1%, dalle 589 del II trimestre 2018 alle 518 dello stesso periodo 2019. «Il dato si spiega – ha aggiunto Preti – con il fatto che l’edilizia è stato il settore che negli ultimi 10 anni ha pagatopiù caro il prezzo della crisi e del blocco di cantieri e investimenti. Le aziende con maggiori difficoltà sono già uscite dal mercato negli anni passati. Chi +è ancora attivo, è più solido».

Allargando l’arco temporale dell’analisi, dal 2010 al 2019 sono fallite 30.239 imprese in Lombardia, il doppio rispetto a Lazio (15.622) e Toscana (12.347) .

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