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Avvocato all’asciutto se non iscrive ipoteca

Niente compenso all’avvocato che, pur avendo ottenuto l’ingiunzione di pagamento per conto del cliente, non provvede a iscrivere ipoteca giudiziale sui beni del debitore, limitandosi semplicemente a predisporre l’atto di precetto: è quanto stabilito dalla Cassazione, nella sentenza n. 12680/2017.

Intervenuta sul ricorso di un legale che voleva vedersi riconosciuti i compensi relativi all’attività difensiva svolta in favore di una sas, la Corte ha ricordato come le obbligazioni inerenti all’esercizio di un’attività professionale debbano considerarsi «di regola» alla stregua delle obbligazioni di mezzi e non certo di quelle di risultato, stante il fatto che il professionista, assumendo l’incarico, si impegna a prestare la propria opera per raggiungere il risultato desiderato «non per conseguirlo». Né tantomeno, quanto in particolare all’attività professionale svolta dall’avvocato, si può desumere che l’inadempimento derivi dal mancato raggiungimento del risultato utile al cliente, visto che dovrebbe «essere valutato alla stregua dei doveri inerenti allo svolgimento dell’attività professionale, e in particolare al dovere di diligenza, per il quale trova applicazione, in luogo del criterio generale della diligenza del buon padre di famiglia, il parametro della diligenza professionale fissato dall’art. 1176, secondo comma, cod. civ., il quale deve essere commisurato alla natura dell’attività esercitata, sicché la diligenza che il professionista deve impiegare nello svolgimento della sua attività è quella media, cioè la diligenza posta nell’esercizio della propria attività, dal professionista di preparazione professionale e di attenzione medie». Questo significa, continuano i giudici di legittimità, che la responsabilità dell’avvocato può trovare fondamento in tutta una serie di atteggiamenti soggettivi, che spaziano dalla semplice colpa lieve, al dolo vero e proprio: nel caso di specie, stante il mandato conferitogli, la condotta negligente del legale andava dunque individuata nella mancata attivazione ai fini dell’iscrizione dell’ipoteca sui beni del debitore. Così argomentando hanno rigettato il ricorso e compensato le spese del giudizio.

Adelaide Caravaglios

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