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Avvocati, par condicio al voto

Pronte le regole per i nuovi ordini circondariali forensi, previsti dalla riforma del 2012. Sarà possibile candidarsi (pena la decadenza) in una sola lista, sarà salvaguardato l’equilibrio di genere e la votazione avverrà con sistema elettronico. Sullo schema di decreto ministeriale recante appunto il regolamento sulle modalità di elezione dei componenti dei consigli degli ordini circondariali forensi, a norma dell’art. 28 della legge 31 dicembre 2012, n. 247, è giunto il 28 agosto scorso il parere favorevole del Consiglio di stato (parere n. 02822/2014), con una serie di osservazioni espresse dal Consiglio nazionale forense e fatte proprie dai giudici di palazzo Spada. Tra queste, quella relativa all’opportunità di eleggere i consigli nei tribunali soppressi. Il regolamento si compone di 17 articoli . Tra le altre previsioni, la pubblicazione sul sito internet istituzionale dell’ordine delle determinazioni del presidente del consiglio in sede di convocazione dell’assemblea, relativi alla determinazione del numero complessivo dei componenti del consiglio, del numero minimo di seggi per il genere meno rappresentato e della data di svolgimento delle elezioni. La campagna elettorale, non potrà svolgersi nel luogo e nel tempo destinato alle operazioni di voto, mentre, circa la votazione con sistema elettronico, il parere del Consiglio di stato fa presenti le «relative cautele per l’accesso e l’utilizzazione del sistema, per le quali è previsto un referente informatico». Il sistema elettorale, a seguito della proclamazione degli eletti, prevede la formazione di una prima graduatoria, con una seconda tesa a garantire l’equilibrio tra i generi, laddove non risulti raggiunto il quoziente di un terzo per quello meno rappresentato. Il tutto garantendo l’invarianza finanziaria su cui è messa nero su bianco apposita clausola.

Diverse, come detto, le osservazioni del parere del Consiglio nazionale forense «condivise» da palazzo Spada: individuare un periodo preciso per la convocazione delle elezioni, tra il 15 e il 30 novembre, al fine di consentire uniformità di comportamento da parte degli ordini; ammissibilità di espressioni di voto anche in numero inferiore ai due terzi. Altri suggerimenti della sezione, quale modifica che possa consentire uniformità di condotta per tutti gli ordini, oltre all’indicazione di un preciso periodo temporale tra l’indizione delle elezioni e le operazioni di voto, sono la proposizione di una corretta individuazione dei titolari di elettorato attivo e passivo e l’indicazione di un limite di nominativi non superiore ai due terzi degli eligendi quando una lista contenga candidati di un solo genere.

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