Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Avvocati, orali dal 20 maggio

Gli esami orali per l’abilitazione forense inizieranno a partire dal 20 maggio. Le commissioni, di tre membri, saranno composte da un avvocato (che sarà anche il presidente), un docente universitario e un magistrato, per un numero totale di 1.500 commissari nominati. I circa 26.0000 candidati dovranno recarsi nel locale designato dove si collegheranno con i commissari, presenti da remoto. Nei locali avranno l’obbligo di avere la mascherina, ma potranno essere esentati dall’indossarla durante lo svolgimento del test. Sono le indicazioni contenute nel decreto recante disposizioni attuative per lo svolgimento dell’esame orale di abilitazione forense che è stato pubblicato ieri nella Gazzetta ufficiale n. 89. La pubblicazione del decreto segue di un giorno l’approvazione alla Camera della legge di conversione del dl che aveva definito le nuove regole del test (si veda ItaliaOggi del 14 aprile).

Le prove quindi, come detto, partiranno dal 20 maggio prossimo. O meglio, non potranno partire prima visto che il decreto stabilisce che «lo svolgimento della prima prova orale per l’esame di abilitazione all’esercizio della professione di avvocato per la sessione 2020 ha inizio a decorrere dal 20 maggio 2021», quindi le prove potranno essere fissate a partire dal 20 maggio. Nel frattempo, avranno luogo le operazioni di sorteggio, con la stessa logica delle prove scritte ma con alcune differenze: le correzioni avverranno ancora in modalità incrociata, con una corte che corregge i test della corte di un’altra città, ma questa volta sono state individuate delle fasce all’interno delle quali sarà svolto il sorteggio (nella fascia A, ad esempio, sono presenti Roma, Milano e Napoli; ciò vuol dire che Roma potrà essere accoppiata solo con Milano o Napoli, si veda tabella in pagina). Il criterio seguito per la creazione delle fasce è quello dell’omogeneità del numero di candidati tra le varie sedi.

La commissione centrale dovrà procedere all’abbinamento con sorteggio delle corti d’appello entro cinque giorni dalla pubblicazione del decreto. Comunicato l’esito alle corti, queste dovranno entro dieci giorni svolgere il sorteggio delle sottocommissioni. Completato il sorteggio, verranno quindi stilati i calendari d’esame; la data e l’ora dovranno essere resi noti ai candidati almeno 20 giorni prima del giorno stabilito.

Le sedute saranno pubbliche: è garantita infatti la possibilità di collegamento a chi ne faccia richiesta nel limite di 40 partecipanti, con la facoltà in capo al presidente della sottocommissione di ammetterne ulteriori, «salvo che ciò non pregiudichi la funzionalità del collegamento telematico». L’aula virtuale è gestita dal presidente della commissione o da un delegato che dovrà aprire il collegamento e aspettare un tempo «non inferiore a cinque e non superiore a dieci minuti per consentire il collegamento del candidato da esaminare». Saranno vietate le registrazioni così come l’utilizzo della chat; il candidato dovrà inoltre tenere sempre attivi microfono e telecamere nel corso della prova. Le sedi di esame saranno accessibili solo dai candidati e dal personale amministrativo incaricato della vigilanza. I tirocinanti dovranno arrivare 15 minuti prima e lasciare immediatamente la sede concluso l’esame. Durante la permanenza nei locali, come detto, i praticanti dovranno indossare la mascherina, salvo non presentino patologie incompatibili. Durante la prova, tuttavia, «il candidato, considerate le condizioni ambientali, può essere autorizzato dal presidente della sottocommissione a rimuovere il dispositivo di protezione delle vie respiratorie». La scelta delle materie, in capo al candidato, dovrà essere fatta nell’area personale dello stesso; la mancata comunicazione della scelta non permetterà di partecipare alla prova. Definito, infine, anche l’ultimo dettaglio relativo alla durata della seconda prova orale, che la legge di conversione aveva individuato in un minimo di 45 minuti e in un massimo di un’ora. Il decreto ministeriale stabilisce che l’effettiva durata dovrà «essere determinata dalla sottocommissione secondo criteri di ragionevolezza ed equità».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Vietato giocarsi il futuro del Paese, usando la giustizia come pericoloso terreno di conflitto. O pr...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

C’è una gag, in vita Arenula. La riforma del processo civile, la più importante di tutte perché...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Da quando ha messo piede in via Arenula il 13 febbraio la giurista Marta Cartabia ha perseguito un o...

Oggi sulla stampa