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Avvocati che traslocano

Per effetto della nuova geografia giudiziaria 26 ordini forensi si avviano alla chiusura. E in vista del 31 dicembre prossimo arriva il vademecum del Consiglio nazionale forense per passare le consegne agli ordini accorpanti: dai rapporti giuridici pendenti, agli albi, agli elenchi e ai registri. Il Cnf (18-C-2014 del 14 ottobre scorso), infatti, ha inviato una circolare ai presidenti degli ordini in fase di soppressione (Acqui Terme, Alba, Ariano Irpino, Bassano del Grappa, Camerino, Casale Monferrato, Chiavari, Crema, Lucera, Melfi, Mistretta, Modica, Mondovì, Montepulciano, Nicosia, Orvieto, Pinerolo, Rossano, Sala Consilina, Saluzzo, Sanremo, Sant’Angelo dei Lombardi, Tolmezzo, Tortona, Vigevano, Voghera), a quelli dei Coa accorpanti (Alessandria, Asti, Benevento, Vicenza, Macerata, Vercelli, Genova, Cremona, Foggia, Potenza, Patti, Ragusa, Cuneo, Siena, Enna, Terni, Torino, Castrovillari, Lagonegro, Imperia, Avellino, Udine Pavia, L’Aquila, Chieti) e ai presidenti degli ordini istituiti nelle circoscrizioni giudiziarie prorogate fino al 13 settembre 2018 (Avezzano, Lanciano, Sulmona, Vasto).

Il vademecum del Cnf interpreta la circolare ministeriale del ministero della giustizia del 16 settembre scorso (prot. n. 122327.U), per venire incontro alle esigenze operative dei Coa. Anzitutto, specifica il Cnf, è di fondamentale importanza la «condivisione e collaborazione proficua tra i consigli dell’ordine interessati: quelli di prossima estinzione e quelli accorpanti». A partire dal primo adempimento, «che consiste nella iscrizione nell’albo, negli elenchi e nei registri dell’ordine accorpante, di tutti i professionisti iscritti negli albi, elenchi e registri degli ordini sopprimendi».

Di qui al 31 dicembre 2014, inoltre, secondo il Cnf, il Coa sopprimendo deve attivarsi «con la massima solerzia per definire le eventuali posizioni debitorie e creditorie ancora pendenti». Deve anche provvedere a redigere e a trasmettere al Coa accorpante: il rendiconto economico, l’inventario dei cespiti patrimoniali, l’elenco del personale dipendente e addetto alla gestione dell’ordine, nel quale debbono essere specificate la natura e la durata dei contratti di lavoro relativi a ciascun addetto e l’importo delle retribuzioni lorde e del tfr e la correlata documentazione; l’elenco dei contratti in essere, corredati di copia degli stessi, nonché dei procedimenti amministrativi in corso, corredati di tutti gli atti relativi; l’elenco dei procedimenti disciplinari pendenti e dei procedimenti rubricati in esito a segnalazioni di illecito disciplinare per i quali non sia stata ancora deliberata l’apertura o l’archiviazione ai sensi dell’art. 47 rd 37/1934. Il Cnf, poi, raccomanda «particolare cautela con riferimento alla posizione del personale dell’ordine sopprimendo», sollecitando i Coa accorpanti «a succedere quali amministrazioni datrici di lavoro, con il mantenimento dello stato giuridico ed economico, compresa la posizione previdenziale e assistenziale del personale stesso».

Infine, secondo il Cnf è necessaria «una proficua e stretta collaborazione tra i Consigli dell’ordine interessati al fine di curare rapidamente l’aggiornamento materiale dei relativi albi elenchi e registri, senza soluzione di continuità».

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