Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Avviso di accertamento prima del Pvc, è nulla la consegna prima dei 60 giorni

Nullo l’avviso di accertamento emesso prima dei sessanta giorni dalla notifica del Processo verbale di constatazione (Pvc) anche se questo è stato consegnato al contribuente quattro giorni prima lo spirare dei termini per l’esercizio del potere impositivo. Questo quanto stabilito dalla Corte di cassazione con la sentenza n. 11993 del 10 giugno 2015.

Il contribuente entro 60 giorni dalla notifica del Pvc ha il diritto di presentare all’ufficio impositore proprie «osservazioni e richieste». A tale diritto corrisponde l’obbligo dell’Ufficio da un lato di valutare quanto rappresentato ed eventualmente documentato dal contribuente dall’altro di non emettere, «salvo casi di particolare e motivata urgenza», l’avviso di accertamento prima dello scadere dei termini concessi al contribuente per la presentazione delle proprie osservazioni al Pvc (cfr. art. 12, c. 7 L. 212/2000).

L’art. 12, c. 7 costituisce «concreta attuazione dei principi di collaborazione e buona fede che [a loro volta] vanno considerati diretta applicazione dei principi costituzionali di buon andamento e imparzialità dell’Amministrazione, [e quindi] derivano ineludibilmente dal sistema ordinamentale comunitario e nazionale» (Cass. SS.UU. 18184 del 2013, Cass. 11993/2015).

La Corte di cassazione, proprio perché la disposizione in parola ha la funzione di garantire il corretto adempimento in ambito fiscale di principi costituzionali e comunitari, ha dichiarato che l’avviso di accertamento emesso in spregio dei termini concessi al contribuente per esercitare il proprio diritto al contraddittorio deve essere considerato nullo e ciò nonostante tale invalidità non sia comminata dalla norma.

Il legislatore ha previsto la facoltà dell’Ufficio di notificare l’avviso di accertamento in deroga ai termini previsti a tutela del diritto al contraddittorio del contribuente solo ed esclusivamente in particolari casi di urgenza che peraltro devono essere espressamente evidenziati nella motivazione dell’atto impositivo. La sussistenza del requisito della particolare urgenza «va verificato con riferimento al caso specifico [e] non può ridursi a considerazioni di carattere generale» (Cass. 9712/2015). Tale requisito ricorre ad esempio nei casi «ove sussistano pericoli di perdita del credito erariale [o] di accertamenti connessi alla consumazione di reati tributari» (Nota 142734/2009 Agenzia delle entrate – Direzione centrale accertamento). Tra le ragioni di particolare urgenza che legittimerebbero l’Ufficio a emettere l’atto impositivo prima del decorrere dei 60 giorni dalla notifica del Pvc non si può annoverare la circostanza che la verifica fiscale si sia conclusa solo quattro giorni prima della scadenza del termine di accertamento. Nel caso all’attenzione della Corte di cassazione l’Agenzia delle entrate aveva emesso l’avviso di accertamento il 28 dicembre 2007 (notificato il 2 gennaio 2008) nonostante la verifica fiscale da cui esso scaturiva si fosse conclusa, con la notifica del Pvc il 27 dicembre 2007. All’eccezione di nullità dell’atto per mancato rispetto dei termini di cui all’art. 12, c. 7 sollevata dal Contribuente, l’Amministrazione si era difesa argomentando l’impossibilità ad agire diversamente vista la tardiva conclusione dei controlli. A detta della Cassazione, tuttavia, tale ragione di per se non legittima l’Ufficio a derogare i termini di cui all’art. 12, c. 7 avendo questo dovuto dimostrare che l’intempestiva notifica del Pvc dipendeva da ragioni ad essa non imputabili.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il virus ci ha cambiati profondamente. Ma non è chiaro come. Quali effetti lascerà su di noi, sull...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

II lavoratori messi in ginocchio dalla crisi tornano in piazza. Ministro Orlando, qual è il piano d...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora caos sulla tassazione dei compensi derivanti dai contratti decentrati. Il balletto tra tassaz...

Oggi sulla stampa