Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Avviso al tramonto

Avviso bonario al tramonto. È infatti valido l’avviso di mora senza accertamento anche se l’importo è superiore rispetto a quanto esposto dal contribuente in dichiarazione.

Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 9883 del 15 giugno 2012, ha accolto il ricorso dell’amministrazione finanziaria.

Dando un’ulteriore bordata alla rilevanza nella procedura di accertamento all’avviso bonario, la sezione tributaria ha ricordato che sul fronte Iva, la potestà dell’Amministrazione finanziaria di iscrivere direttamente nei ruoli l’imposta non versata dal contribuente così come risultante dalla dichiarazione annuale dei redditi non trova ostacolo nella mancata emissione o notificazione dell’invito al versamento delle somme dovute. Invito cui l’ufficio risulta tenuto per legge al fine di consentire al contribuente il versamento di quanto addebitatogli entro trenta giorni dal ricevimento dell’avviso, con applicazione della soprattassa – oggi sanzione amministrativa pari al 60% della somma non versata. Infatti, l’unica funzione dell’avviso predetto è quella di consentire al contribuente di attenuare le conseguenze sanzionatorie della realizzata omissione, «fermo restandone l’obbligo di corresponsione integrale del tributo e degli interessi sul medesimo, medio tempore» maturati». Non basta. ad avviso del Supremo collegio, l’invito al pagamento, non costituisce atto prodromico a ogni iscrizione a ruolo e di ogni avvio di procedura di riscossione e non dev’essere emesso in tutte quelle ipotesi in cui iscrizioni e procedura abbiano titolo in atti recanti certificazione dell’esistenza e della quantificazione delle ragioni vantate dal Fisco, nonché tutte le volte che il credito tributario si basi su dichiarazione presentata dal contribuente.

Infine, si ritiene legittimamente iscritta a ruolo la maggiore imposta liquidata a seguito di errori materiali e di calcolo immediatamente rilevabili dall’Ufficio, senza necessità di alcuna istruttoria in sede di mero controllo della dichiarazione con riferimento ad aspetti elementari della determinazione del dovuto, quali il rispetto dei requisiti formali o la corrispondenza tra importi dichiarati ed elementi che consentono un immediato riscontro.

Anche la Procura generale del Palazzaccio in udienza aveva chiesto alla sezione tributaria di accogliere il ricorso presentato dall’amministrazione finanziaria.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Ancora un semestre di transizione per il gruppo Enel. La società leader del settore energia - nonc...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Dopo un anno di trattative Unicredit, con accelerazione da pochi attesa, irrompe verso l’acquisiz...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

A un certo punto della trattativa a un ministro dei 5 Stelle scappa detto che «qui crolla tutto»....

Oggi sulla stampa