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Avviata la manovrina 2018

Snella. Una manovrina. La legge di bilancio 2018 vale 20 miliardi. Evita l’aumento dell’Iva posto come clausola di salvaguardia dei conti pubblici e nuove tasse. Di conseguenza, sono esigue le spese e gli investimenti. Tra le misure adottate spiccano gli sgravi del 50% per le assunzioni degli under 35.

Ci sono i soldi per il rinnovo del contratto degli statali, e per l’assunzione di oltre 1.500 ricercatori nell’ambito universitario. Autorizzato il golden power su Telecom. Niente «lacrime e sangue», è il commento in positivo del presidente del consiglio Paolo Gentiloni, su un provvedimento «snello e utile». Un «punto di svolta», ha sottolineato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, per la manovra che accompagnerà gli italiani alle elezioni politiche del 2018. Il 40% delle coperture, ha spiegato lo stesso Padoan, arriveranno da tagli alla spesa e il resto «dall’efficientamento della riscossione», come per esempio l’obbligo di fatturazione elettronica ai privati. Per evitare l’aumento dell’Iva se ne andranno 15,7 miliardi, ma 10 miliardi saranno scontati dalla maggiore flessibilità sul deficit concordata con l’Europa: 0,6% del Pil pari alla differenza tra un indebitamento netto programmatico all’1,6% e un tendenziale all’1%. I restanti 5 miliardi per la maggior parte proverranno dalla nuova rottamazione delle cartelle e dall’estensione dell’autofatturazione Iva a tutte le società controllate dalla Pubblica amministrazione. Il resto verrà dai tagli alla spesa: fino a circa 3,5 miliardi. La sintesi della manovrina è nelle conclusioni di Padoan: «Le risorse possono sembrare limitate ma siccome sono ben indirizzate la loro efficacia è maggiore».

Bene sugli sgravi contributivi al 50% per tre anni per l’assunzione dei giovani, ancora meglio per i l’occupazione giovanile al Sud per cui sono previsti sgravi al 100%. Ma male sulle pensioni, la cui «fase due» resta «al palo». Il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, non ha celato la soddisfazione per le misure sul lavoro e per la pubblica amministrazione. Ma nemmeno la forte delusione sulle pensioni: «Soprattutto la pensione di garanzia dei giovani e quella complementare, oltre che sull’aspettativa di vita che noi non abbiamo mai chiesto di annullare, ma di rendere coerente: se si lavora 40 anni a un altoforno difficilmente si arriva a 80 anni». Anche sulle donne la risposta dell’esecutivo non c’è stata o se c’è stata è stata debole. Ieri al tavolo del governo l’unico riconoscimento arrivato è rappresentato dai 6 mesi di sconto per figlio fino a un massimo di 2 anni per consentire alle donne di poter accedere all’Ape social. «Sull’adeguamento dell’età pensionabile all’aspettativa di vita c’è una legge in vigore e rispetteremo la legge in vigore», hanno tagliato corto Gentiloni e il ministro del lavoro, Giuliano Poletti.

La giornalista Daphne Caruana Galizia, 53 anni, è saltata in aria a pochi metri dalla sua casa a Bidnija a Malta. Aveva lavorato all’inchiesta internazionale che indicava Malta come base dell’evasione fiscale dei paesi Ue. Il figlio ha sentito il boato ed è uscito di casa, dove ha visto lo scheletro della Peugeot 208 in fiamme con frammenti e detriti finiti in un vicino terreno agricolo. Due settimane fa Caruana Galizia aveva denunciato alla polizia di aver ricevuto delle minacce di morte. Aveva scavato nel filone maltese dei Panama Papers, avanzando ipotesi d’accusa addirittura verso la moglie dell’attuale premier laburista Joseph Muscat, Michelle. Muscat, alla guida del governo dal 2013, che si era detto pronto a dimettersi se le accuse fossero state provate, circostanza non vericatasi, ha condannato il «barbaro attacco» e ha assicurato che non avrà pace «fino a che giustizia non sia stata fatta». Lascia un marito e tre figli. A renderla famosa è stata soprattutto l’inchiesta internazionale MaltaFiles da cui emergerebbe che Malta è «una base pirata per l’evasione fiscale nell’Unione europea». Il presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani, ha reso omaggio al «tragico esempio» della giornalista che «ha sacrificato la vita per la ricerca della verità».

Sono sette i plichi con le proposte vincolanti per Alitalia recapitati presso lo studio notarile associato Atlante Cerasi di Roma. I commissari straordinari della compagnia «procederanno ora alla valutazione». Intanto, si è appreso che l’offerta di Lufthansa è per la creazione di una «Nuova Alitalia». Lufthansa, si legge in una nota dell’azienda tedesca, ha scelto di non presentare un’offerta per l’intera compagnia, ma ha dichiarato interesse solo per il network globale e per il business dei voli point-to-point in Europa e in Italia. Nuova Alitalia darebbe origine a prospettive economiche «nel lungo termine». I dettagli dell’offerta non sono noti. I termini per la presentazione delle proposte di acquisto di tutta o parte del vettore tricolore sono dunque scaduti. Venerdì il Consiglio dei ministri ha approvato l’estensione della procedura di vendita di Alitalia al 30 aprile 2018. Il prestito ponte è stato prorogato al 30 settembre 2018 e integrato di 300 milioni al fine di garantire la continuità. Anche EasyJet ha presentato un’offerta per alcuni asset.

La risposta del presidente della Catalogna, Carles Puigdemont, che chiede un margine di «due mesi» per dialogare e negoziare un’uscita politica dal braccio di ferro, non soddisfa il governo spagnolo che ha dato alle autorità catalane altri tre giorni per chiarire se sia stata dichiarata o meno l’indipendenza della Catalogna. Puigdemont, in una lettera inviata al primo ministro, Mariano Rajoy, ha proposto di concertare «il prima possibile» un incontro per «esplorare le prime intese», senza però di fatto rispondere alla richiesta di chiarimento sollecitata del governo di Madrid.Il governo spagnolo che aveva già indicato per la Generalitat come ultima scadenza giovedì prossimo, lo ha ripetuto ieri, tornando a chiedere a Puigdemont di chiarire se abbia dichiarato l’indipendenza. Dopo la scadenza dell’ultimatum sarà «inevitabile» l’applicazione dell’articolo 155 della Costituzione. «Un altro giorno decisivo che non era decisivo», ha sferzato Puigdemont, il quotidiano El Pais. Per i giuristi spagnoli l’articolo 155 consente allo Stato centrale di assumere le funzioni di alcuni organi della Comunità autonoma, ma non permette la destituzione o lo scioglimento delle istituzioni catalane.

Il campione di Dna rintracciato sugli indumenti di Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate di Sopra scomparsa il 26 novembre 2010 e ritrovata morta il 36 febbraio 2011 in un campo di Chignolo d’Isola, corrisponde a quello di Massimo Bossetti. La richiesta dei suoi difensori di disporre una super perizia genetica durante il processo d’appello è stata bocciata perché è stato un accertamento irripetibile a inchiodare il carpentiere di Mapello: il materiale biologico estrapolato da slip e leggins della vittima è infatti stato utilizzato tutto in fase di indagini. Lo scrivono i giudici della Corte d’assise d’appello di Brescia nelle motivazioni della sentenza con cui, il 17 luglio scorso, hanno confermato la condanna all’ergastolo già inflitta Bossetti al termine del primo grado di giudizio. Inoltre, si legge, i media non hanno influenzato il processo.

Oltre al cancelliere in pectore, il popolare Sebastian Kurz, le elezioni austriache hanno rafforzato il leader dell’estrema destra, Heinz-Christian Strache, che, alla guida del Fpoe da 12 anni, ha portato il partito che fu di Joerg Haider al 27,4%, un balzo di oltre 7 punti percentuali rispetto alle precedenti politiche, vicino al record del 1999. Tutto lascia pensare che Kurz, cui il presidente Alexander van der Bellen darà l’incarico di avviare le consultazioni per la formazione di un nuovo governo, dovrà rivolgersi a Strache. Infatti, i socialdemocratici che sono arrivati in testa solo a Vienna e nel Burgerland (Est), mentre i Popolari hanno vinto in tutti gli atri stati federati, hanno manifestato l’intenzione di restare all’opposizione dopo la dura sconfitta inferta loro dai popolari.

È indagato a piede libero per eccesso colposo di legittima difesa Francesco Palumbo, 47 anni, l’avvocato che nel pomeriggio di domenica a Latina ha ucciso uno dei tre ladri introdottisi nell’appartamento del padre del professionista per svaligiarlo. Secondo quanto raccontato dall’uomo, una volta scoperti i malviventi lo avrebbero minacciato: da qui la reazione dell’avvocato, che ha esploso alcuni colpi di pistola contro di loro uccidendone uno.

Franco Adriano

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