Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Avanzamento lavori frena 110%

Opzione per la cessione o sconto in fattura del 110% più complicata in presenza di avanzamento lavori (Sal) a ridosso della chiusura dell’anno che non raggiungono il 30% dell’intervento complessivo. Potrebbe essere utile utilizzare la prima quota di detrazione in dichiarazione, se presente una capienza di Irpef, rinviando la cessione delle restanti quote nell’anno successivo.

Si ricorda, innanzitutto, che, in relazione alle disposizioni contenute negli articoli 119 e 121 del dl 34/2020, convertito nella legge 77/2020 è possibile, in alternativa all’utilizzo diretto della detrazione da parte del contribuente, limitatamente alle spese sostenute nel 2020 e nel 2021, cedere il credito d’imposta o ottenere lo sconto in fattura dei bonus casa in generale, e del 110%, in particolare.

Come indicato anche dall’Agenzia delle entrate (circolare 24/E/2020, § 7.2) l’opzione può essere esercitata relativamente alle detrazioni spettanti per la maggior parte degli interventi eseguiti sull’immobile (ristrutturazione, risparmio energetico, 110%, bonus facciate e altro), tenendo necessariamente conto del momento di sostenimento delle spese, che differisce in base ai vari soggetti destinatari della detrazione.

Al riguardo, l’Agenzia delle entrate (circolare 29/E/2013, § 1.2) aveva confermato la validità dei criteri già indicati in passato (circolare 36/E/2007, § 5) per imputare il sostenimento della spesa, cui consegue il diritto alla detrazione, a un determinato periodo d’imposta e la norma, richiamando le detrazioni di cui agli articoli 14 e 16 del dl 63/2013, ha previsto che, per le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni e gli enti non commerciali, si deve sempre far riferimento al «criterio di cassa», a prescindere dall’avvio dei lavori, per le imprese individuali, le società e gli enti non commerciali si deve far riferimento al «criterio di competenza», mentre per le spese relative agli interventi sulle parti comuni degli edifici, rileva la data del bonifico eseguito dal condominio (amministratore), a prescindere dal pagamento della rata del singolo condomino (Agenzia delle entrate, circolare 24/E/2020, § 4).

Ai fini dell’opzione per la cessione o lo sconto, in alternativa alla fruizione diretta della detrazione, è richiesta l’asseverazione da parte dei tecnici abilitati per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismici e il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione; il dm 6/8/2020 (decreto «Asseverazioni») e il comma 13-bis dell’articolo 119 del dl 34/2020 prevedono che le asseverazioni sono rilasciate al termine dei lavori o per ogni stato di avanzamento dei lavori.

Si deve evidenziare, infatti, che il comma 1-bis, dell’articolo 121, introdotto in sede di conversione in legge del dl 34/2020, ammette l’esercizio dell’opzione anche in relazione a ciascun stato di avanzamento dei lavori alla condizione che, per gli interventi, di cui all’articolo 119 del dl 34/2020 (trainanti e trainati per il 110%), gli stati di avanzamento non siano più di due per ciascun intervento complessivo e che ciascun stato di avanzamento si riferisca ad almeno il 30% dello stesso intervento.

Nessun problema nell’improbabile situazione in cui i lavori siano totalmente pagati e terminati entro la fine del 2020, o al più tardi entro il mese di marzo 2021, stante la possibilità di inviare la comunicazione per l’opzione entro il 16/3/2021, sempre se si è in possesso di asseverazione e visto di conformità ovvero se al 31/12/2020 i lavori siano avanzati per un valore di oltre il 30% del totale intervento, anche se si rende necessario, in tal caso, redigere un Sal alla detta data.

Nel caso in cui, invece, alla data del 31/12/2020 non sia possibile rilevare uno stato di avanzamento lavori, giacché i lavori eseguiti alla fine dell’anno (2020) risultano inferiori al 30% dell’intervento, siano state comunque pagate delle spese nel corso del 2020 ma i lavori non siano stati ancora ultimati, non risulta possibile trasmettere il modello di comunicazione dell’opzione per la cessione e sconto (provvedimenti n. 283847/2020 e n. 326047/2020) con la conseguenza che, se si vuole anticipare l’utilizzo della detrazione, con riferimento a quella maturata sugli interventi «sostenuti» nel 2020, non resta che utilizzare la prima rata, delle cinque rate previste, in dichiarazione, in presenza di un contribuente con debito Irpef capiente, con successiva ed eventuale cessione delle quattro rate restanti.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Con un’accelerazione tipica delle fasi critiche il sistema bancario sta ridefinendo la sua nuova g...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Siamo poco in ritardo » nella stesura del Recovery Plan italiano. Il premier Giuseppe Conte ammet...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Tre anni di pressoché continua crescita di dividendi globali andati in fumo in un colpo solo, in qu...

Oggi sulla stampa