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«Avanti su debiti Pa e taglio del cuneo»

Un «piano d’attacco complessivo» contro la disoccupazione diretto ai «giovani e non solo», che passi da una concertazione a tutto campo con le parti sociali con l’obiettivo di rendere operative le misure per la «garanzia per i giovani, l’utilizzo dei fondi strutturali 2014-2020 e il tentativo di riduzione generalizzata del cuneo fiscale contributivo, che resta il faro degli interventi per battere la disoccupazione». Enrico Letta risponde alla Camera alle interrogazioni nel corso del «question time», riprendendo una prassi interrotta da circa sei anni e conferma di volerla rendere “costante” nei prossimi mesi: «È un modo per tenere un rapporto tra Governo e Parlamento effettivamente corretto». Segnale importante, in una giornata di notevole fibrillazione politica dopo l’annuncio della Cassazione sull’anticipo al 30 luglio della sentenza nei confronti di Silvio Berlusconi sui diritti Mediaset. Letta non ne fa cenno nel corso del suo intervento, poi nel pomeriggio sale al Colle per un faccia a faccia con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano per esprimergli la sua preoccupazione.
Fisco, tra gli argomenti sollecitati dalle varie interrogazioni, ma anche la questione dei debiti commerciali della Pa. «La mia – esordisce il capogruppo del Pdl, Renato Brunetta – non non è una semplice interrogazione, ma un appello, la supplico di occuparsene personalmente». Letta assicura il suo impegno diretto per accelerare il pagamento dei debiti e completare lo smaltimento dell’intero stock. Nei prossimi giorni vi sarà una valutazione tecnica relativamente alle «modalità operative più opportune» per completare il pagamento dei debiti pregressi verificando anche con Bruxelles «gli spazi disponibili nel rispetto degli obiettivi generali di finanza pubblica».
In primo piano l’evasione fiscale, contro cui il premier annuncia una lotta «senza quartiere». Molto è stato fatto, tanto che nel 2012 il gettito generato dal contrasto all’evasione è stato pari a 12,5 miliardi. In agenda l’estensione di «forme di sperimentazione e applicazione» dello strumento del contrasto di interessi. «Abbiamo cominciato a farlo con gli ecobonus per l’edilizia e le ristrutturazioni», e l’obiettivo è di far emergere base imponibile attraverso l’emersione del lavoro nero. Quanto al regime fiscale per chi investe in cultura, l’intenzione è «rafforzare e razionalizzare» misure come il credito d’imposta per le produzioni cinematografiche, prorogato per il 2014.
Poi la questione degli immigrati, dopo la storica visita del Papa a Lampedusa: «L’Italia e l’Europa devono portare avanti interventi all’altezza di una sfida epocale come questa». Entro il 2014, sono in programma 8 mila nuovi posti nei centri di accoglienza per i rifugiati nel nostro Paese. Quanto alla vicenda dei due marò, l’invito é a evitare «polemiche e strumentalizzazioni» che rischierebbero di compromettere in buon esito dell’operazione che dovrà condurre al rientro dei due fucilieri della Marina in Italia. «Ribadiremo che La Torre e Girone operavano come agenti di Stato, e rinnoveremo la richiesta di esercitare la nostra giurisdizione sul caso». Infine, nella vicenda dell’espulsione verso il Kazakistan della moglie e della figlia minore del dissidente Muktar Abyazov, «non saranno tollerati ombre e dubbi».

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