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«Avanti con Cassa Covid e sgravi per riavviare commercio e consumi»

Carlo Sangalli, quale situazione ha rappresentato al premier Conte, come presidente, appena riconfermato, di Confcommercio?

«Consumi reali per abitante ai livelli più bassi degli ultimi 25. Una spesa pro capite, al netto delle variazioni dei prezzi, inferiore di 167 euro rispetto al 1995. Una perdita dei consumi in un anno del 10,9% (10,6% per abitante). Il rischio che chiudano 270 mila imprese. La perdita di oltre un milione di posti di lavoro».

Intanto un accordo è stato chiuso a livello europeo.

«“Nessun pasto è gratis”, per dirla con Milton Friedman. Il percorso è ancora accidentato e perché i conti andranno saldati per via di fiscalità europea e, dunque, attraverso il trasferimento di basi imponibili. Ma credo si possa dire che il negoziato si è concluso, per il nostro Paese, con un risultato significativo».

Ha parlato di metodo con Conte sulla stesura del Piano di rilancio?

«Serve il prezioso coinvolgimento del Parlamento e delle forze sociali e il coraggio e la lungimiranza della politica di sottrarsi alla logica dei dividendi di breve termine».

Le vostre priorità?

«Rivedere le scelte in materia di restringimento dell’agibilità dei contratti a termine e del lavoro occasionale. Ma anche ridurre il cuneo fiscale e contributivo sul costo del lavoro. Sugli ammortizzatori sociali, l’universalità delle tutele non può tradursi in unicità di strumento e di contribuzione. E restano necessarie le politiche attive».

Dove indirizzare gli investimenti?

«Prima bisogna ridurre il cuneo burocratico e attuare una spending review che sospinga buoni investimenti pubblici e privati in conoscenza, ricerca e sviluppo. Ma anche in digitalizzazione e infrastrutture funzionali anche a processi di rigenerazione urbana».

Cosa chiedete per il fisco?

«Il riordino del sistema fiscale deve andare in un’ottica di progressiva riduzione della pressione complessiva e di un’accorta azione selettiva di contrasto e recupero di evasione ed elusione. Servono scelte europee in materia di sostenibilità e di web tax».

Ora c’è il decreto Agosto.

«Tre le nostre richieste: proseguire con gli ammortizzatori Covid-19 consentendo di sospingere il riavvio dell’attività con sgravi contributivi. Rifinanziare il Fondo centrale di garanzia per le Pmi, prorogando la moratoria dei mutui. Riaprire i termini per i versamenti fiscali di saldo e acconto almeno fino al prossimo 30 settembre, prevedendo poi, per le ulteriori scadenze di settembre, moratorie fiscali più ampie ed inclusive».

Il turismo sta soffrendo.

«Servono provvedimenti e strumenti di filiera più che di settore. Penso al tema dell’Imu e al taglio dei contributi previdenziali. E mancano ancora misure di ristoro per tutte le modalità di trasporto».

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