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Autovalutazione trasparente

Nel caso in cui il sindaco abbia più di venti incarichi ma ritenga, per la sua organizzazione professionale di poterli assolvere adeguatamente, dovrà darne spiegazione nella dichiarazione di trasparenza e nella relazione annuale all’assemblea. Nella dichiarazione di trasparenza entrano inoltre, anche eventuali incarichi in organismi di vigilanza ex dlgs 231/01. È quanto prevedono le nuove norme di comportamento del collegio sindacale in merito agli oneri di autovalutazione richiesti in questi casi al sindaco.

La limitazione agli incarichi

Pur mantenendo nel numero di 20 gli incarichi sindacali assumibili senza fornire specifiche spiegazioni, tre a riguardo, risultano le novità introdotte sul tema nelle bozze delle nuove norme.

-La prima concerne il fatto che gli esiti dell’attività di autovalutazione e dello specifico onere di spiegazione e documentazione (comply or explain), dovrà trovare evidenziazione in primis nella dichiarazione di trasparenza, in modo da consentire all’assemblea di valutare tale situazione anteriormente alla decisione di nomina, nonché nella relazione annuale ai soci da parte del collegio sindacale.

-La seconda riguarda i fattori rilevanti ai fini della valutazione dell’impegno e del tempo richiesto dall’incarico.

A riguardo, ora viene domandato al controllore di tener conto anche di «eventuali altre attività di lavoro dipendente (anche a tempo parziale) e/o autonomo a carattere continuativo svolte”.

-La terza concerne la dichiarazione di trasparenza che, nell’ambito degli incarichi di controllo societario, oltre all’indicazione dei ruoli già previsti dalle vecchie norme introduce anche quello di componente degli organismi di vigilanza ex dlgs 231/01.

Società unipersonali

In merito alle spa ed srl unipersonali (in continua espansione in Italia, con oltre 200 mila unità, di cui circa 14 mila con obbligo di controllo legale dei conti fra srl ed spa), viene prevista una norma ad hoc (la 10.10).

In dette società, al di là delle abituali verifiche da effettuarsi in tutte le strutture pluripersonali, il collegio sindacale (o il sindaco unico) dovrà porre in essere anche ulteriori controlli. In particolare, sul tema si stabilisce che i sindaci, quando la società da pluripersonale diventa unipersonale debbano verificare che l’amministratore o gli amministratori adempiano agli oneri pubblicitari presso il registro delle imprese, che sia effettuato il versamento dell’intero capitale sottoscritto, e inoltre che negli atti e nella corrispondenza della società si evidenzi la natura unipersonale dell’ente stesso. Ma soprattutto viene richiamata l’attenzione dell’organo di controllo in merito ai contratti e alle operazioni fra socio e società che dovranno essere trascritte sul libro delle delibere del cda, o risultare da atto scritto in quanto le stesse possono determinare ingenti danni a terzi e creditori sociali.

Art. 2409 c.c. nelle srl

Le norme di comportamento, anche alla luce della recente apertura giurisprudenziale sul tema (Corte Cost. n. 116 del 7/5/2014), ritengono preferibile che, nei casi di gravi irregolarità degli amministratori, l’organo di controllo chieda il controllo giudiziario della srl, lasciando al giudice adito la decisione finale in merito.

Finanziamento soci

In merito al finanziamento soci viene precisato, in linea con la più recente giurisprudenza, che le norme sulla postergazione, ex art. 2467 c.c. si applicano anche alle spa a ristretta base azionaria. Da ciò consegue che anche su queste dovrà operare la vigilanza dei sindaci, soprattutto in merito alla eventuale indebita restituzione dei finanziamenti ai soci in situazioni prefallimentari. Nel caso di operazioni di finanziamento all’interno di gruppi concluse a condizioni non di mercato, l’attenzione dell’organo di controllo dovrà essere rivolta a verificare che gli amministratori, negli atti e delibere inerenti il finanziamento, diano congrua motivazione dell’interesse sociale dell’operazione e dei vantaggi reciproci da essa scaturenti.

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