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Autotrasporto, contano i mezzi propri

La locazione e il comodato sono possibili in alcuni casi anche nell’autotrasporto, ma i veicoli che l’azienda ha in uso come locataria o comodataria non possono mai essere conteggiati ai fini del raggiungimento della soglia minima necessaria per esercitare l’attività. Vietati sublocazione e subcomodato. Inoltre, nell’autotrasporto in conto proprio con veicoli di massa complessiva a pieno carico superiore a 6 tonnellate, locazione e comodato non sono mai ammessi. Dunque, di fatto si parla solo di furgonette derivate da auto, pick up e furgoni. Questi vincoli rimangono anche ora che le due modalità di acquisizione dei mezzi sono stati “consacrati” dall’obbligo di annotazione sulla carta di circolazione del nome del soggetto che utilizza un veicolo per oltre 30 giorni e non ne è il proprietario. Lo chiarisce la circolare n. 5681 RU, emanata il 16 marzo scorso dalla direzione generale Trasporto stradale e intermodalità del ministero delle Infrastrutture. La nota completa sostanzialmente il quadro sull’obbligo, introdotto nel 2010 dall’aggiunta del comma 4-bis all’articolo 94 del Codice della strada ed entrato in vigore il 3 novembre 2014.
Infatti, la materia dell’autotrasporto era stata tenuta fuori dalla maxicircolare n. 15513 del 10 luglio 2014, con cui la Motorizzazione aveva disciplinato nei dettagli l’obbligo di annotazione in tutte le varie ipotesi in cui esso è richiesto dal comma 4-bis e dalla sua norma attuativa (articolo 247-bis del Regolamento di esecuzione del Codice): comodato, locazione, cambio di nome del soggetto intestatario, affidamento in custodia giudiziale, rent to buy, trust, circolazione con mezzo ereditato e intestatario che sia un soggetto incapace (minorenni e interdetti). L’esclusione era motivata dal fatto che nell’autotrasporto la locazione e il comodato sono possibili solo quando non interferiscono con la complessa normativa del settore. La circolare del 16 marzo è una guida ragionata agli intrecci tra questa normativa e il comma 4-bis.
Se ne ricava una sorta di prontuario, caso per caso, sulla possibilità di utilizzare mezzi in comodato o locazione e, se sì, su quali documenti devono essere tenuti a bordo (si veda anche lo schema sulla destra).

Locazione
Se si tratta di veicoli fino a 6 tonnellate, immatricolati a uso locazione e noleggiati a soggetti che li utilizzano in conto proprio o per trasporto merci (senza che il locatore sia iscritto all’Albo autotrasportatori), il contratto è ammissibile. Ne deriva che, se il rapporto contrattuale dura più di 30 giorni, la carta di circolazione andrà annotata. Se invece i veicoli con queste caratteristiche sono immatricolati per uso proprio, la locazione non è consentita, non importa se l’utilizzo avvenga in conto proprio o in conto terzi. La locazione non è possibile nemmeno quando il mezzo è immatricolato per servizio di trasporto cose conto terzi e l’eventuale utilizzatore lo usi per l’attività di conto proprio. Infine, è consentita la locazione di veicoli immatricolati per uso di terzi per servizi di trasporto di cose per conto terzi a locatari che effettuino trasporto merci in conto terzi; ogni impresa italiana di autotrasporto iscritta all’Albo o -quando è obbligatorio – al Ren (Registro elettronico nazionale) può sia prendere sia concedere in locazione un mezzo così inquadrato.
Quanto ai documenti, è necessario avere a bordo il contratto scritto con gli elementi essenziali (nomi delle imprese, data e durata del contratto, dati identificativi del veicolo). Occorrono inoltre il certificato di iscrizione all’Albo o al Ren e i giustificativi del rapporto di lavoro del conducente (se persona diversa dal locatario).

Comodato
Non è mai consentito dare in comodato a un’altra impresa che li utilizzi in conto terzi i veicoli immatricolati per uso proprio. Idem per i mezzi immatricolati per uso di terzi per trasporto merci conto terzi se l’utilizzo che se ne fa è in conto proprio; se invece fosse un utilizzo per conto di terzi, il comodato sarebbe ammissibile, così come per gli esemplari immatricolati uso proprio per trasposto cose in conto proprio che siano utilizzati per uso proprio. In tutti gli altri casi, il comodato non è ammesso.
Nell’autotrasporto, i contratti di comodato devono essere prima registrati e poi esibiti all’ufficio provinciale della Motorizzazione competente sulla sede principale dell’impresa richiedente la messa in circolazione. Alla fine di quest’operazione, l’ufficio rilascia una copia vistata della dichiarazione sostitutiva di iscrizione all’Albo. Ciò va tenuto a bordo, contrariamente al certificato d’iscrizione all’Albo o al Ren. Anche nel comodato, vanno tenuti a disposizione i giustificativi del rapporto di lavoro.

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