Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Autostrade, scontro sul prezzo. Faro dell’Europa sul riassetto

Una risposta al governo arrivata in tarda serata che lascia aperti tutti gli scenari, anche quello della revoca della concessione o di un commissariamento di Autostrade con un decreto d’urgenza. Ci si attendeva un passo in avanti nel negoziato, che deve trovare entro oggi un punto di caduta prima di concludere in un Consiglio dei ministri informativo (oggi) e deliberativo (venerdì) a Borse chiuse. La holding di controllo di Autostrade — a sua volta riconducibile per il 30% alla famiglia Benetton — nella lettera di risposta recapitata al Tesoro, ai Trasporti e a Palazzo Chigi si dice «disponibile a proseguire le trattative con Cassa Depositi» ma a «condizioni di mercato» e ribadisce «la decisione di cedere Aspi ». Però chiede di svincolare l’atto transattivo col ministero dei Trasporti — che chiuderebbe la procedura di revoca — dalla cessione del controllo del gestore a Cassa Depositi, perché ritiene la richiesta «non pertinente» con lo schema di accordo firmato due mesi fa. È evidente che, pur avendo esplicitato in quell’accordo che ci sarebbe stato un riassetto societario con Cassa Depositi in veste di nuovo socio di riferimento, secondo i vertici di Atlantia ciò non sta avvenendo in maniera trasparente. Perché c’è un unico compratore col governo che agita la revoca della concessione che azzererebbe il valore di Autostrade. Su questo è stata interrogata la Commissione Ue che «sta valutando le mosse successive».

Fonti vicine al dossier rilevano però che erano state Atlantia ed Aspi a «proporre una soluzione combinata che abbinava il riequilibrio della concessione e la cessione del controllo a Cdp». Nella lettera di Atlantia si fa riferimento alla richiesta di manleva — definita «non usuale» — da parte di Cassa Depositi che chiede di svincolarsi dall’onere di possibili risarcimenti per i danni indiretti provocati dal collasso del ponte di Genova. Su questo era trapelata un’ipotesi di offerta da parte di Atlantia per determinare il valore di questo rischio scontandolo sul prezzo di acquisto del gestore. Una proposta che Cassa Depositi ritiene non praticabile perché l’entità dei possibili risarcimenti non sarebbe calcolabile. Fonti del governo fanno filtrare che a questo punto diventa plausibile la risoluzione della convenzione, che diverrebbe efficace con la firma dei due ministri competenti, De Micheli e Gualtieri, e andrebbe poi in Corte dei Conti. L’articolo 35 del Milleproroghe dice che sarebbe Anas a gestire la rete fino a che il ministero non l’abbia assegnata, dopo una gara europea e lo spacchettamento del numero dei chilometri in quattro lotti.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Non deve essere stato facile occupare la poltrona più alta della Bce nell’anno della peggiore pes...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Prelios Innovations e Ibl Banca (società attiva nel settore dei finanziamenti tramite cessione del ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La pandemia ha spinto le famiglie italiane a risparmiare di più. E questo perchè il lockdown e le ...

Oggi sulla stampa