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Autostrade Meridionali, concessione o addio Borsa

MILANO — È come lo yogurt: ha una scadenza. Solo che è una società quotata in Borsa. La «scadenza» è un’eventualità che potrebbe verificarsi il 31 dicembre 2012 e farebbe «evaporare» il business.
Si chiama Autostrade Meridionali, ha mille soci, gestisce i 51,6 chilometri della A3 Napoli-Pompei-Salerno e la sua concessione, se non sarà lei a vincere la gara indetta dall’Anas, termina, appunto, a fine anno. Dopodiché? È un rebus borsistico.
Intorno a questo interrogativo si sta arrovellando un plotone di day-trader. In effetti la questione è nuova e curiosa. Autostrade Meridionali (60% gruppo Atlantia-Benetton) potrebbe salutare la Borsa per mancanza di materia prima (la concessione) dopo 82 anni di onesta carriera da «mediano» del listino. Ma se uscisse da Piazza Affari otterrebbe un ricco indennizzo dal concessionario subentrante. Dunque meglio fuori col cash o in Borsa con il dividendo costante distribuito ai suoi quasi 1.000 soci?
Tutto comincia il 10 agosto con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del bando per l’affidamento in concessione (30 anni) della gestione e manutenzione del tratto autostradale. C’era scritto che chi vincerà la gara dovrà versare ad Autostrade Meridionali «un valore di subentro non superiore a 410 milioni» per i lavori realizzati e non ancora ammortizzati. Su questa cifra si sono scatenati tanti piccoli investitori ragionando sul saldo tra il diritto di subentro meno i debiti e confrontando il tutto con una capitalizzazione di circa 80 milioni di euro.
Il bando di gara apriva anche agli stranieri della Ue. Il termine previsto per le domande di partecipazione era il 9 ottobre alle 12. Nel silenzio ufficiale (Anas e ministero delle Infrastrutture, interpellati, si rimpallano la pratica e le competenze senza dare informazioni) è trapelata l’indiscrezione di 5 buste presentate, tra cui quella di Autostrade Meridionali e, si dice, del gruppo Gavio. Ma vi sarebbero anche aziende straniere. Chi ha prodotto documentazione corretta dovrebbe ricevere le lettere di invito a formulare offerte vincolanti. E all’apertura delle buste si conoscerà il destino della società quotata.
L’ipotesi più gettonata in Borsa resta il rinnovo della concessione che garantirebbe 30 anni di attività e una continuità della gestione. Dal 2004 agli azionisti va un dividendo invariato di 0,80 euro per azione che ai prezzi di oggi vuol dire un rendimento tra il 4 e il 5%.
Se vincono altri non si piange: si fa cassa con il diritto di subentro e Autostrade Meridionali (110 milioni di patrimonio netto) alla «scadenza» potrebbe essere liquidata o incorporata in Atlantia. Comunque è un rebus.
Intanto il titolo (ieri +0,17% a 17,9 euro) ha guadagnato il 16% in un mese.

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