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Autoriciclaggio, confisca dura

Confisca «estesa» anche per l’autoriciclaggio. L’applicazione al reato previsto dall’articolo 648-ter del codice penale della più dura forma di confisca, che significa decurtazione secca del patrimonio, è prevista dallo schema di decreto legislativo, approvato ieri dal consiglio dei ministri, in via preliminare, recante attuazione della direttiva 2014/42/UE relativa al congelamento e alla confisca dei beni strumentali e dei proventi da reato nell’Unione Europea. La confisca, in genere, è una sanzione che colpisce alcuni beni collegati in vario modo alla commissione di reati, i quali beni sono sottratti ai responsabili per diventare di proprietà dello stato, che può per esempio destinarli a scopi socialmente utili o di interesse pubblico. Esistono vari tipi di confische. Si può confiscare il bene strumentale utilizzato per il reato o il prodotto o il profitto del reato o il loro equivalente monetario. Esiste poi la confisca estesa o allargata, per la quale non si richiede l’accertamento di un nesso causale tra i beni da confiscare e specifici reati, ma il provvedimento di confisca si estende ai beni che in ragione della sproporzione rispetto ai redditi legittimi goduti si possano ritenere di origine criminale. L’applicazione della confisca estesa presuppone la condanna definitiva per uno dei reati ai quali si applica la direttiva europea. Con riferimento ai delitti relativi agli attacchi ai sistemi informatici, per i quali è già obbligatoria la confisca dei beni strumentali, lo schema di decreto legislativo estende la confisca al profitto derivante dai medesimi reati anche per equivalente. Per i reati in materia di terrorismo, la confisca obbligatoria, anche quella per l’equivalente in denaro, è estesa a ulteriori delitti (articoli 270-ter, 270-quater, 270-quater.1, 289-bis codice penale). Viene inserito l’articolo 466-bis del codice penale prevedendo come obbligatorie la confisca diretta dei beni strumentali all’esecuzione dei reati puniti dagli articoli 453, 454, 455, 460 e 461 del codice penale (falso in monete e valori bollati) e la confisca per equivalente del loro profitto o prodotto. Con riferimento al reato di corruzione tra privati prevista dall’articolo 2635 del codice civile, si inserisce il comma 3-bis, relativo alla confisca per equivalente, almeno nella misura del prezzo e dell’utilità pagata. Lo schema di decreto modifica il T.u. stupefacenti, prevedendo la confisca obbligatoria anche in caso di patteggiamento. Inoltre la confisca estesa viene applicata al reato di associazione per delinquere, finalizzato alla commissione di delitti di connessi alla spendita e all’introduzione nello stato di banconote. Medesima previsione è disposta anche per l’autoriciclaggio: la legge già prevede la confisca obbligatoria diretta e per equivalente dei beni che costituiscono il profitto o il prodotto delle condotte di riciclaggio, reimpiego e autoriciclaggio. Lo schema di dlgs prevede per l’autoriciclaggio la confisca estesa. La confisca estesa viene applicata anche ai reati di terrorismo internazionale. Lo schema di decreto prevede le modifiche al decreto legislativo 231/2007 con riferimento ai reati connessi alla lotta alle frodi e alle falsificazioni di mezzi di pagamento diversi dai contanti. Per tali condotte viene prevista la confisca obbligatoria anche per equivalente.

Antonio Ciccia Messina

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