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Auto, salgono ancora le immatricolazioni Ue La quota Fca al 6,8% con Renegade e 500

Aumentano a maggio dell’1,3% le immatricolazioni di auto in Europa. La crescita continua da ventuno mesi. Si tratta però dell’incremento più basso registrato da quando, nel settembre 2013, il mercato Ue ha invertito la tendenza negativa innescata dalla grande crisi. 
Bene l’Italia: immatricolazioni a più 10,8%. L’altro mercato automobilistico di rilievo con incrementi a due cifre è quello spagnolo: più 14% grazie al piano di sostegno alle vendite di auto. Anche il Regno Unito dà un contributo positivo all’andamento del mercato europeo, con un incremento delle immatricolazioni del 2,4% nel mese. Il rallentamento della crescita è da imputare al calo delle immatricolazioni in due mercati importanti come Germania e Francia: rispettivamente -6,7% e -3,5%. Un risultato a cui hanno contribuito anche effetti di calendario (due giorni lavorativi in meno a maggio 2015).
Rispetto al caso Italia va segnalato – come spiega Gian Primo Quagliano, presidente del centro studi Promotor – che nel nostro Paese è in atto un fortissimo recupero nella produzione di autoveicoli e soprattutto di autovetture. In aprile la produzione di autovetture è infatti aumentata addirittura dell’80%, mentre nel primo quadrimestre la crescita è stata del 58%. Il crescente gradimento delle vetture prodotte in Italia ha avuto riflessi anche sulle vendite in Europa. «Non a caso – conclude Quagliano –. In maggio la quota di mercato del gruppo Fca è aumentata». Passando al 6,8%, in crescita sia rispetto al 6,3% di un anno fa, sia al 6,5% di aprile 2015.
Considerando l’Europa a 28 più i Paesi Efta, le immatricolazioni di Fca sono aumentate del 9% grazie soprattutto all’exploit di Jeep (più 134%). Il brand Fca è cresciuto più del mercato in Italia (+13,1%), in Francia (+10,3%) e in Spagna (+20%). Fiat continua a essere leader indiscussa del segmento A (ormai da 29 mesi consecutivi) con Panda e 500 che, insieme, in maggio hanno raggiunto il 29,5% di quota di mercato. Prima anche la 500L, con il 24,1%, mentre 500X e Renegade restano nelle posizioni di vertice del loro segmento.
In calo, invece, le immatricolazioni di Opel (-5%), Toyota (-5,3%) e del gruppo Psa (Peugeot e Citroen, -5,2%). Volkswagen deve accontentarsi di un -2%. Bene Bmw (+7,9%) e Daimler (+11,5%) grazie all’incremento delle vendite della Smart.
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