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Auto in benefit senza ricalcolo

Test di convenienza per i beni in uso ai soci, dopo le due circolari delle Entrate. Le società che affidano propri beni a soci e familiari valutano l’applicazione delle disposizioni introdotte dal Dl 138/11 in vista delle prossime scadenze di fine anno. Oltre agli eventuali ricalcoli dell’acconto di novembre, soci e società devono considerare i possibili interventi correttivi anche alla luce delle novità fiscali annunciate per il 2013.
Uso promiscuo
La norma che colpisce i beni assegnati in uso ai soci a corrispettivi inferiori ai canoni di mercato è finalizzata, come quella sulle società in perdita sistematica, a rendere più onerose le strutture aziendali che fanno da schermo a beni personali. Sono dunque escluse dalla disposizione le ipotesi di beni utilizzati da soci per la loro attività nell’impresa (come amministratori, dipendenti o consulenti). In questi casi, l’uso promiscuo è regolato dal testo unico con una deduzione parziale dei costi (art. 164 per le auto e art. 95 comma 2 del per abitazioni) e con un reddito in natura tassato secondo regole consolidate (art. 51 o, per i lavoratori autonomi, art. 54). Gran parte delle fattispecie di beni utilizzati dai soci rientra in realtà in queste tipologie, che restano dunque estranee alle diposizioni in vigore dal 2012, come confermato dall’agenzia delle Entrate nelle circolari 25/E e 36/E di quest’anno. Unica eccezione parrebbe quella dell’imprenditore individuale che, secondo le Entrate (ma la tesi non convince), dovrebbe determinare un reddito diverso per la parte privata dell’utilizzo di beni aziendali. Per le auto, tra l’altro, si tratta in genere di un falso problema, poiché il confronto tra il benefit (30% della tabella Aci dei 15.000 km), che costituisce valore normale ai sensi della circ. 36/E, e il totale dei costi indeducibili dell’impresa (importo che si scala dal valore normale come previsto dalla circolare) dà generalmente un importo negativo (il 60% delle spese oltre all’ammortamento indeducibile perché eccedente la quota sui 18.076 euro supera normalmente il benefit Aci).
Soci e familiari
I problemi più rilevanti si pongono invece nei casi di società che concedono l’utilizzo di propri beni per finalità esclusivamente extraziendali a soci o familiari che non hanno alcun rapporto di lavoro con l’impresa. In questo casi, occorre tempestivamente verificare l’esistenza di redditi per il socio, confrontando il valore di mercato dell’uso dei beni con il corrispettivo, per poi procedere, entro il 30 novembre, a versare la maggiorazione dell’acconto Irpef 2012. L’impatto sulla società delle nuove disposizioni (indeducibilità dei costi) è generalmente modesto in quanto nella maggior parte dei casi (auto, imbarcazioni, aeromobili e immobili abitativi), la deduzione è già fissata da specifiche norme del Tuir che mantengono efficacia. Oltre all’onere fiscale, le società che si trovano in queste situazioni dovrebbero però valutare anche la dubbia legittimità civilistica di tali assegnazioni, con possibili contestazioni da parte di soci di minoranza o di creditori qualora si verifichino situazioni di insolvenza. Pare dunque opportuna l’uscita di questi beni dal regime societario e per tale motivo da più parti si invoca la riapertura delle agevolazioni per le assegnazioni o le trasformazioni in società semplici. Queste ultime, infatti, anche qualora diano in uso gratuito i beni ai soci, sono del tutto esonerate dal nuovo regime, non richiedendo dunque alcun intervento correttivo.
Le novità 2013
In mancanza di estromissione, è opportuno che si proceda rideterminare al rialzo i canoni applicando valori di mercato. Per le autovetture, la circolare 36/E ha come detto legittimato l’uso del benefit dei dipendenti, con importi notevolmente attenuati. Per gli immobili, ci si potrà basare su una stima effettuata da un esperto (agente immobiliare o geometra). La circolare 36/E ha inoltre attenuato le precedenti rigide indicazioni sulla necessità che il corrispettivo risulti da documentazione con data certa anteriore alla decorrenza dell’utilizzo, consentendo la dimostrazione con altri mezzi di prova. A parte ciò, laddove il canone sia pagato entro il prossimo 31 dicembre, esso dovrebbe comunque assumere rilevanza, azzerando (se almeno pari al valore normale) il reddito 2012. Dal 2013, infine, i calcoli di convenienza, anche per i beni dati in uso ai soci, saranno influenzati dalla minor deduzione prevista per le spese delle auto: si passa, infatti, dal 40% al 27,5%. Con una ulteriore spinta all’intestazione personale.

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