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Auto e casa, così le spese familiari si potranno detrarre

Oggi probabilmente continuerà la discussione in aula poi, entro venerdì, ci sarà la votazione. Anche per la delega fiscale il ricorso alla fiducia è quasi sicuro: i tempi sono troppo stretti e non è escluso il rischio che alla fine la delega salti. Questa mattina dovrebbe esserci il voto sulle pregiudiziali di incostituzionalità presentate dalla Lega, mentre oggi sbarca a Palazzo Madama la legge di Stabilità, dopo il varo definitivo di ieri alla Camera con 389 voti a favore, 11 voti contrari e 12 astenuti.
Oltre alla revisione del catasto con effetti pesanti sull’Imu, dentro la delega fiscale verrà affrontato anche l’emendamento sul contrasto di interessi che la settimana scorsa è stato approvato all’unanimità dalla commissione Finanza. Se non ci saranno colpi di scena, vista la nota contrarietà del sottosegretario all’Economia Vieri Ceriani, l’introduzione del principio della detraibilità degli scontrini diventerà legge. Naturalmente poi bisogna vedere se a gennaio il governo, in scadenza, avrà la voglia di entrare nel merito di un provvedimento chiesto a gran voce dai cittadini-contribuenti, ritenuta una buona arma in grado di combattere l’evasione ma destinato a creare qualche problema nei conti pubblici almeno nella fase iniziale. Il relatore del provvedimento, il senatore pd Giuliano Barbolini, spiega l’obiettivo: «Consentire al nucleo famigliare di portare in detrazione dal reddito un pacchetto di spese legate a beni importanti come la casa e l’auto». Quindi idraulici, falegnami e meccanici saranno in prima linea nel fornire fatture e scontrini. Sempre che ce ne sia la convenienza naturalmente. E questo è il punto che i tecnici dovranno studiare bene. Il senatore pd Enrico Morando, inventore nel 1998 del famoso bonus per le ristrutturazioni edilizie, precisa che «il problema è quello della copertura perché per i primi due anni ci sarà una perdita di gettito». Ma è importante che passi il principio dell’introduzione del contrasto di interessi. La parte attuativa potrà essere fatta per settori o anche per quote di detraibilità graduali. Si vedrà. Comunque non c’è solo il Pd attivo su questo fronte. Anche il Pdl il 19 ottobre scorso ha presentato una proposta di legge simile. «Secondo noi si dovrebbe detrarre dal reddito una somma pari al 21% delle spese legate a beni per le esigenze familiari — spiega il promotore Giorgio Puricelli, consigliere regionale lombardo per il Pdl nonché “fisioterapista dell’anno” nel 2011 — fino a un massimo di 14.500 euro». Anche Puricelli prevede un periodo di osservazione di un paio d’anni per «valutare gli accorgimenti utili per avere una adeguata convenienza economica».

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