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Auto, è boom di vendite (+24,1%)

Cresce a velocità quasi doppia il mercato dell’auto ad aprile. Il primo trimestre si era chiuso con un progresso del 13,5%, ma il mese scorso ha registrato 148.807 immatricolazioni con un progresso del 24,16 per cento. Dall’inizio dell’anno le consegne salgono così a 578.088 unità, in crescita del 16,20 per cento.
Con aprile, ricorda Massimo Nordio, presidente dell’Unrae, diventano undici i mesi con segno positivo e quattro di crescita a doppia cifra.
Ma se i dati inducono all’ottimismo, qualche perplessità sull’andamento dei prossimi mesi rimane. Da un lato, infatti, per Roberto Vavassori, presidente dell’Anfia, «si confermano i segnali di ripresa dell’economia italiana»; dall’altro sottolinea come «nel primo trimestre 2015 gli autoveicoli prodotti nel nostro Paese hanno superato di un terzo i livelli dello stesso periodo dello scorso anno, con oltre 241mila unità». Sono i volumi più alti dal 2008.
E l’ottimismo deriva anche dagli ordini raccolti ad aprile: 158mila, in aumento del 31%, portando il totale dei contratti del quadrimestre a 607mila (+20%).
Sul fronte opposto, però, Gian Primo Quagliano, presidente del Centro studi Promotor, rileva come ad aprile si sia arrestato il miglioramento – in atto dal giugno del 2013 – dell’indice di fiducia delle famiglie e delle aziende. «Forse – aggiunge Quagliano – si tratta solo di una momentanea battuta d’arresto, ma il rischio è che la fiducia cali di fronte ai troppi annunci di ripresa economica imminente seguita da una mancata ripresa effettiva».
E non va dimenticato – sempre secondo il Centro studi Promotor – che in Italia solo il 13,6% degli spostamenti è assicurato dal trasporto pubblico. Di conseguenza l’utilizzo dell’auto è indispensabile e l’invecchiamento del parco circolante rende inevitabile la sostituzione di vetture usurate.
Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, assicura invece che il dato di aprile è legato anche alla ripresa della domanda delle famiglie, favorita da campagne promozionali straordinarie, con offerte vantaggiose per la rottamazione. Ma queste campagne promozionali non possono essere sostenute a lungo dalla concessionarie, poiché comprimono eccessivamente i già ridotti margini degli operatori.
Anche Nordio conferma che la crescita a doppia cifra del segmento “privati” (+28%) è stata trainata dalle occasioni offerte dalle case costruttrici e dalle reti commerciali, «non finanziariamente sostenibili nel medio e lungo periodo». Servono dunque interventi governativi, soprattutto a livello fiscale. Per quanto riguarda le consegne al noleggio, sono aumentate del 18,1%, trainate dal noleggio a breve (+25%).
Tra i costruttori, anche ad aprile Fca chiude meglio del mercato complessivo, con un progresso del 24,8% e una quota di mercato che sale al 29,22 per cento. Il marchio Jeep vola a +252,69%, con Renegade sugli scudi mentre Fiat cresce del 21,2% e vede la Fiat 500x al primo posto tra i modelli più venduti nel segmento dei Suv piccoli. Bene anche Lancia-Chrysler, mentre cala Alfa Romeo .
Tra gli altri gruppi cresce meno del mercato Volkswagen mentre Renault mette a segno un incremento del 67,70% grazie sia al marchio principale sia a Dacia. E con il 9,97% di quota supera Psa al 9,35 per cento. Ford è in progresso del 23,8% e Gm del 4,41 per cento. Anche Hyundai, Daimler, Toyota, Bmw e Nissan vedono ridursi la quota ma si tratta sempre di flessioni ridotte a fronte di progressi leggermente inferiori a quelli del mercato. Stabile Jaguar Land Rover, si rafforza invece Volvo che cresce del 77,81 per cento.

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