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«Aumento Mps, faremo di tutto per evitarlo»

di Federico De Rosa

MILANO — Montepaschi corre ai ripari e per evitare un nuovo aumento di capitale, come richiesto dall'Eba, mette in cantiere una serie di operazioni con cui rafforzare il patrimonio. La decisione è stata presa ieri dal consiglio della banca guidata da Giuseppe Mussari, riunito per l'esame dei conti trimestrali e dei primi nove mesi dell'anno. Il board ha anche proceduto a sospendere il vicepresidente Francesco Gaetano Caltagirone, in seguito alla condanna in primo grado nel processo Bnl-Unipol. Lo stesso Caltagirone il 2 novembre aveva inviato a Rocca Salimbeni una lettera per comunicare l'«autosospensione con effetto immediato».
Il resoconto della gestione approvato ieri si è chiuso con un utile tra luglio e settembre pari a 42,2 milioni, un terzo di quello dei tre mesi precedenti, che ha provocato sui nove mesi un calo complessivo dei profitti del 15%, a 304 milioni. Anche il risultato operativo è sceso, a 162 milioni ma a fine settembre il saldo è positivo per 773 milioni con una crescita del 2,2%. Nei tre mesi hanno tenuto invece margine di intermediazione primario, passato a 1,33 miliardi dagli 1,27 miliardi di fine giugno, e margine di interesse salito a 875 milioni. Più che positiva l'evoluzione dei coefficienti patrimoniali con il Tier 1 che è cresciuto in tre mesi di 2,2 punti percentuali arrivando all'11,1%, grazie all'aumento di capitale varato prima dell'estate e alla plusvalenza derivante dal deconsolidamento dell'attività immobiliare.
Per l'Eba non sarebbe tuttavia sufficiente a mettere in sicurezza Mps e per questo due settimane fa l'autorità europea ha indicato un fabbisogno aggiuntivo per Rocca Salimbeni di 3 miliardi di euro, nonostante l'aumento di capitale da 2,5 miliardi varato prima dell'estate. La banca senese è pronta «a fare tutto il possibile e a non ricorrere al mercato» ha affermato il direttore generale di Mps, Antonio Vigni. Intanto i Tremonti Bond per adesso non saranno rimborsati. Se ne riparlerà a giugno 2012. L'incremento dei coefficienti patrimoniali passerebbe attraverso il computo «non totale» ha detto Vigni, tra il patrimonio core dei prestiti Fresh 2008 e dalla conversione dei Fresh 2003, a cui si potrebbe aggiungere il passaggio al modello Advanced, in base al quale Mps ridurrebbe gli attivi di rischio guadagnando poco più di mezzo punto percentuale sul Core Tier 1. Il direttore generale di Mps non ga nascosto tuttavia l'auspicio di un «ripensamento sia di politica generale sia tecnico e anche sui meccanismo di calcolo» da parte dell'Eba. Comunque, ha aggiunto, «noi avevamo già anticipato l'impatto di questo esercizio dell'Eba che penalizza le banche italiane».
Eba o non Eba Vigni è stato chiaro sul fatto che Siena non vuole tornare a chiedere soldi al mercato. Anche perchè questo aprirebbe una inevitabile discussione con la Fondazione Montepaschi, primo socio con il 51% dei diritti di voto di Rocca Salimbeni. Già per sottoscrivere l'aumento di questa estate l'ente guidato da Gabriello Mancini si è dovuta indebitare e cedere partecipazioni, inclusa una quota di Mps, e non potrebbe certamente fare il bis nel caso fosse necessario rafforzare con nuova finanza Rocca Salimbeni.
 

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