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Aumenti di capitale: il bonus attende certezze dal Fisco

Ancora al palo la corsa agli aumenti di capitale agevolati dall’articolo 26 del Dl 34/2020 (decreto Rilancio). I contribuenti attendono il provvedimento attuativo delle Entrate sui due click-day attraverso i quali verrà determinato l’esatto importo del bonus. Per deliberare, sottoscrivere e versare interamente la ricapitalizzazione restano ormai poco più di tre mesi di tempo.

Istruzioni necessarie

Il tax credit per gli aumenti di capitale delle società con ricavi 2019 compresi tra 5 e 50 milioni e con riduzione dei ricavi di marzo-aprile 2020 almeno del 33% sul corrispondente bimestre 2019, incentiva, con due distinti bonus, uno per i soci e l’altro per la società conferitaria, le operazioni che saranno effettuate entro il prossimo 31 dicembre. Le disposizioni attuative della norma sono pervenute solo da alcune settimane con la pubblicazione del decreto del ministero dell’Economia 10 agosto 2020, sicché l’arco temporale a disposizione per pianificare e realizzare la ricapitalizzazione risulta assai ristretto.

Il Dm ha stabilito che, al fine di verificare il rispetto del tetto di spesa stanziato dal Dl 34 (2 miliardi di euro) occorrerà effettuare una duplice prenotazione telematica: prima quella dei soci e poi quella della società. In questo ordine, l’Agenzia attribuirà i crediti effettivamente spettanti, seguendo, laddove le richieste superassero le disponibilità, l’ordine cronologico degli invii (click-day).

La particolare complessità dei calcoli e dei meccanismi necessari per conoscere l’importo spettante richiederebbe, se si intende realmente incentivare queste ricapitalizzazioni, che venissero tempestivamente diffuse le istruzioni su tempi e modalità delle comunicazioni del credito prenotato.

Sarebbe inoltre auspicabile che venisse consentito (fermo restando il termine del 31 dicembre 2020 per la delibera e la sottoscrizione), a differenza di quanto indica l’articolo 2, lettera e), del Dm, che il versamento dei decimi residui possa essere effettuato entro la data di approvazione del bilancio 2020 (e dunque prima della trasmissione della prenotazione).

Slalom tra adempimenti

Nella scheda a fianco abbiamo ipotizzato i principali adempimenti e conteggi che i contribuenti dovranno svolgere per avvalersi dell’incentivo, fermo restando che, per effetto del criterio casuale previsto dal Dm (ordine cronologico degli invii) previsto per il rispetto delle risorse disponibili, l’importo, ed anzi la spettanza stessa del credito, si conoscerà solo a cose fatte.

Dopo aver eseguito l’aumento di capitale sociale (e verificata la sussistenza dei numerosissimi requisiti), i soci possono già calcolare il credito teorico spettante (20% delle somme versate con un limite di 2 milioni, cioè con un bonus massimo di 400 mila euro). Sono esclusi i soggetti controllanti, ma solo se si tratta di società (nell’esempio, Caio, persona fisica può ottenere il bonus anche se detiene il 60%).

Poiché la prenotazione dei soci dipende dalla verifica del tetto comunitario di euro 800mila (quadro temporaneo degli aiuti di stato nel periodo dell’emergenza Covid-19), che a sua volta è interessato anche dal credito della società, le due comunicazioni devono in qualche modo essere coordinate.

Le Entrate, nello stabilire termini e modalità delle prenotazioni, dovranno chiarire se, in presenza di tetto incapiente (cioè nel caso in cui il credito dei soci, sommato a quello teorico della società, superi 800 mila euro), prevalga, come sembrerebbe dal Dm, la posizione dei soci e dunque se la parte eccedete venga tutta portata a riduzione del tax credit della società. Questo anche per consentire la gestione della tempistica delle attribuzioni effettuate dalle Entrate (prima quella dei soci e poi, sulla base delle risorse residue, quella delle società) secondo quanto stabilito dall’articolo 3, comma 6, del Dm.

La società aspetta il bilancio

Il socio utilizza il credito nel modello Redditi 2021 oppure in compensazione in F24 decorsi 10 giorni dalla presentazione di tale dichiarazione.

La determinazione del credito della società (sempre teorico, perché quello effettivo dipende alle risorse erogate in base al click-day) richiede l’approvazione del bilancio 2020.

L’importo è infatti pari al minore tra il 30% delle somme ricevute tra capitale e sovrapprezzo e la metà dell’eccedenza della perdita 2020 rispetto al 10% del patrimonio netto al 31 dicembre 2020 (calcolato senza considerare la perdita).

La società acquisisce una dichiarazione dei soci circa l’ammontare riconosciuto dal fisco (che risponde entro 30 giorni dalla prenotazione) e, dopo aver nuovamente verificato di rimanere entro il tetto di 800 mila euro, effettua la propria prenotazione telematica. Ottenuto (sempre nei 30 giorni) il via libera dal Fisco anche la società può compensare il credito in F24 a partire dal 10° giorno successivo alla presentazione del modello Redditi 2021.

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