Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Audi conquista le moto Ducati

Audi conquista la Ducati: la casa automobilistica di Ingolstadt, controllata dal gruppo Volkswagen, ha raggiunto l’accordo per acquistare la marca bolognese di motociclette dal fondo Investindustrial per un prezzo di circa 860 milioni di euro (cui si aggiunge l’accollo dei debiti). Oltre a Investindustrial anche gli altri azionisti di Ducati – Hospitals of Ontario Pension Plan (che ha il 10% circa) e BS Investimenti, con il 20% – venderanno ad Audi le rispettive partecipazioni. L’operazione è stata approvata ieri ad Amburgo dai consigli di sorveglianza di Audi e di Volkswagen, che hanno anche scelto il Messico come localizzazione della futura fabbrica di Audi in Nordamerica: l’impianto entrerà in funzione nel 2016 e produrrà inizialmente un Suv.
L’annuncio di ieri su Ducati arriva dopo mesi di indiscrezioni su possibili acquirenti (tra cui anche Mercedes) e su una eventuale quotazione in Borsa. Per quanto riguarda Investindustrial, l’operazione rappresenta la seconda cessione di una partecipata italiana all’estero in pochi mesi, dopo la vendita della Permasteelisa al giapponese Js Group. Mantenere la cosiddetta italianità «non è una soluzione facile, perché per questo tipo di aziende non ci sono compratori di dimensioni sufficienti in Italia» dice Andrea Bonomi, presidente di Investindustrial. Quest’ultima può disporre di una liquidità di 1,4 miliardi di euro, che verrà investita «con gli stessi criteri seguiti finora, ovvero in aziende italiane da globalizzare».
La Ducati, fondata nel 1926 a Bologna, ha iniziato a produrre motociclette nel 1949; nel 2011 ne ha vendute 42.200, con una quota di mercato globale dell’11%. Il giro d’affari dell’anno scorso è stato di 480 milioni di euro con un utile (Ebit) di 51 milioni. I dipendenti sono oltre 1.100. L’azienda italiana ha la fabbrica principale a Borgo Panigale (BO) e dall’anno scorso ha aperto uno stabilimento di assemblaggio in Thailandia. Ducati vanta numerosi successi nelle corse (tra cui 4 titoli mondiali piloti in Superbike), anche se la stagione non è iniziata benissimo nel campionato di MotoGp 2012 (6° posto per Hayden e solo 10° per Valentino Rossi nel primo GP della stagione).
Ferdinand Piech, numero uno di Volkswagen, non ha mai fatto mistero della sua passione per le Ducati. L’acquisto della casa emiliana permette al colosso di Wolfsburg di aggiungere le motociclette all’ampia gamma di marchi a quattro ruote e consente ad Audi di portare un secondo fronte di attacco alla rivale bavarese Bmw. Ieri Audi ha lodato anche l’esperienza di Ducati «nello sviluppo motori e nei materiali leggeri», che «offrono un grande potenziale per Audi e Vw».
L’operazione Ducati rientra per Volkswagen in una strategia di espansione che punta non solo a scalare il vertice della classifica mondiale delle quattro ruote entro il 2018, ma anche ad espandere l’attività nei veicoli industriali (con Man e Scania) e ora appunto nelle moto. Vw non ha problemi a finanziare tutte queste acquisizioni: a fine dicembre aveva 17 miliardi di euro di liquidità netta. Ducati è per Audi la terza acquisizione in Italia dopo quelle di Lamborghini e Italdesign Giugiaro. Ad esse va inoltre aggiunta (su scala minore) quella del circuito di Nardò da parte di Porsche Engineering. Ma non basta: è noto l’interesse di Piech per un altro marchio italiano – l’Alfa Romeo – anche se le avances per convincere Fiat a cederla sono state finora respinte.
Tornando all’acquisizione di Ducati, dal punto di vista legale Investindustrial è stata assistita dallo studio Chiomenti, mentre con Audi hanno collaborato Linklaters e Pirola; alla valutazione finanziaria per conto della casa tedesca ha partecipato Lazard.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa