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Auchan punta sull’iper in città

di Alessio Odini  

Auchan non resiste al richiamo della città e vara in Francia due nuovi formati di supermercato: Auchan City e A2Pas, di dimensioni medio-piccole. Vale a dire ipermercati di prossimità, come li definisce la stessa Auchan. A Tourcoing, nel nord del paese, all'interno del centro commerciale Saint-Christophe costruito da Altarea-Cogedim, è caduto ufficialmente l'ultimo tabù dell'insegna della grande distribuzione francese che fra le prime, negli anni 60, aveva dato inizio al fenomeno degli ipermercati fuori dai centri cittadini.

Qui è stato inaugurato infatti il primo Auchan City, contraddistinto da un'offerta alimentare che copre l'80% dei 4 mila metri quadrati su cui si sviluppa. Ma anche questo è un dato interessante: la superficie è ben al di sotto dei 9 mila mq medi che contraddistinguono gli ipermercati Auchan.

Investimento da 16 milioni di euro secondo Le Figaro e test di un anno per valutare l'impatto di un formato nato a Mosca (in Russia ne sono stati aperti 14), ma la sensazione è che il progetto sia destinato a svilupparsi ben al di là del negozio pilota.

Popolazione più anziana, famiglie meno numerose, aumento del costo dei carburanti che spinge più di prima i consumatori a fare acquisti nei supermercati di prossimità, ma anche necessità di marcare la concorrenza: sono tante le ragioni che hanno spinto Gérard Mulliez, il fondatore del gruppo Auchan nel 1961, a imboccare una nuova strada per la sua rete di punti vendita.

Fermo restando che la strategia non è univoca su tutti e 12 i mercati in cui il marchio francese è tuttora presente con 569 ipermercati.

Nel Vecchio continente, tuttavia, la sofferenza del negozio extralarge fuori città è nota da tempo e le insegne concorrenti, complici anche formule di marketing che hanno smesso di funzionare prima, hanno cercato in anticipo di diversificare la propria offerta e la rete di vendita.

Oltralpe, in particolare, Carrefour ha già lanciato un proprio formato City, al pari di Système U che ha aperto gli U Express, mentre Casino ha rinnovato la propria rete di superette, i supermercati cioè con superfici comprese in Francia fra 120 e 400 metri quadrati.

A ben guardare, anche Auchan si è mossa in questo senso, sperimentando da febbraio la formula A2pas, supermercato da 550 mq e 5.500 referenze, appena più grande del classico formato superette e non associato direttamente all'insegna madre, di cui sono rimaste tuttavia la A e l'uccellino del logo. Da qui al 2015, il progetto è di aprirne almeno 50 in tutta le metropoli francesi.

Proprio una dimensione cittadina da riadattare alle nuove esigenze dei consumatori e capace al contempo di ravvivare l'economia dei centri urbani è la molla che sta spingendo in Francia a una curiosa alleanza fra sindaci e gdo, che vedono in essa un'occasione per rilanciare le proprie città. Non a caso Tourcoing, dove sorge il primo Auchan City, peraltro vicino al primo Auchan aperto in Francia a Roubaix nel '61, è una cittadina duramente colpita dal declino dell'industria tessile francese e la disoccupazione è pari al 14%.

Il centro Saint-Christophe, dove Altarea-Cogedim spera di portare 14 milioni di persone all'anno e di generare 55 milioni di euro di fatturato, diventa così un'occasione di rilancio per l'intera zona.

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