Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Attacchi informatici all’anagrafe tributaria

Attacchi informatici all’anagrafe tributaria dell’Agenzia delle entrate. Sono stati avviati i controlli sulle procedure anti hacker da parte del Garante privacy. Secondo quanto risulta a ItaliaOggi, nelle scorse settimane, l’Agenzia delle entrate ha attivato una procedura per verificare che dalla piattaforma di Siatel (un punto di accesso informatico attraverso il quale possono affacciarsi nei dati dei contribuenti circa 60.000 tra comuni, regioni, province, università, asl, tribunali, camere di commercio, enti previdenziali, gestori telefonici, forze di polizia) sono partiti degli alert per segnalare dei tentativi di accesso in banca dati definiti irregolari. Si tratta di accessi effettuati non, come prevede la procedura, singolarmente per utente ma attraverso un software con richieste massive, o sempre per singolo utente ma con richieste massive. Da lì l’anomalia che ha acceso la spia rossa nel sistema di sicurezza. L’Agenzia delle entrate ha scritto dunque all’ente Siatel attraverso l’azione di verifica dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali per verificare il rispetto da parte di Siatel delle prescrizioni emanate con Provvedimento del 18/09/2008 del Garante.

L’Ente dovrà inviare all’Agenzia un report con le azioni e determinazioni messe in atto dal Supervisore a seguito degli alert. Ciò al fine di monitorare gli accessi ai dati dell’Anagrafe tributaria e, in particolare, di documentare le azioni intraprese dal supervisore dell’ente a seguito della/e comunicazione/i di alert ricevuta/e dalla Agenzia. L’Agenzia chiede la massima urgenza nel fornire la risposta e i riferimenti alla documentazione indirizzandola via posta elettronica all’indirizzo mail dello scrivente, entro e non oltre la fine di ottobre.

È la prima azione di monitoraggio che parte dall’Agenzia delle entrate da quando è stato approvato il parere del Garante a cui si fa riferimento nella comunicazione inviata dall’amministrazione alle utenze sospettate di irregolarità.

Nel 2008 il parere del Garante si concentrava proprio sulla messa in sicurezza dell’anagrafe tributaria, banca dati dell’amministrazione finanziaria, contenente milioni di dati dei contribuenti italiani, implementata di anno in anno con tutta una serie di informazioni che vanno dalle utenze elettriche alle informazioni sui mutui.

Si individuavano tutta una serie di misure di controllo e monitoraggio di accessi e verifiche. Sempre nel provvedimento del 2008 il Garante segnalava che potevano accedere alle informazioni sensibili un numero enorme di utenti, tra i quali comuni, regioni, province, università, asl, tribunali, camere di commercio, enti previdenziali, gestori telefonici, forze di polizia, con migliaia e migliaia di punti di accesso.

Il solo sistema di collegamento web Siatel viene utilizzato da 9.400 enti convenzionati e 60.000 utenze, mentre Puntofisco da circa 180 enti e 18.000 utenze.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa